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Lazio ko, a Roma fa festa l’Olympiacos

S.S. Lazio – Olympiacos CFP 1-2
Galletti e l’ex Kovačević rimontano il vantaggio di Pandev: la sconfitta pregiudica le speranze di qualificazione per i biancazzurri.

Esultanza per l'Olympiacos
Esultanza per l'Olympiacos ©Getty Images

Si riducono drasticamente le speranze della S.S. Lazio di andare avanti nella UEFA Champions League. All’Olimpico, nella quinta giornata del girone C, la squadra di Delio Rossi perde 2-1 contro un Olympiacos CFP molto concreto e scivola all’ultimo posto del raggruppamento per la contemporanea vittoria del Werder Bremen sul Real Madrid CF. Goran Pandev, al terzo gol nella principale manifestazione europea per club, porta in vantaggio i biancazzurri alla mezzora; l’argentino Luciano Galletti, a segno anche ad Atene, pareggia dopo cinque minuti e nella ripresa  Darko Kovačević – una parentesi nella Lazio nella stagione 2001-02 – firma il gol che regala i tre punti ai greci. Per qualificarsi agli ottavi i biancazzurri dovranno vincere il prossimo 11 dicembre al Santiago Bernabeu, mentre un pareggio garantirebbe la “retrocessione” in Coppa UEFA a patto che il Werder perda contro l’Olympiacos: in ogni caso, servirà un’impresa. 

Formazioni
Quattro novità nella S.S. Lazio rispetto alla squadra che ha battuto di misura il Parma FC: Valon Behrami sostituisce sulla fascia destra Lorenzo De Silvestri, recuperato per la panchina, centrocampo nuovo di zecca con Gaby Mudingayi, Massimo Mutarelli e Stefano Mauri al posto di Fabio Firmani, Christian Manfredini e Mourad Meghni; in attacco confermato il tandem formato da Tommaso Rocchi e Pandev. Panagiotis Lemonis cambia un solo uomo della formazione reduce dalla vittoria per 1-0 sul GAS Veria: l’attacco è guidato dal congolese Lomana Lua Lua anziché dal serbo Kovačević.

Prudenza
La prima fase della partita è dominata dal tatticismo e dall’eccessiva prudenza delle due squadre in campo. All’8’ Antonios Nikopolidis fa buona guardia su una punizione calciata da Aleksandar Kolarov, sei minuti dopo Christos Patsatzoglu svetta più in alto di tutti su un calcio da fermo di Predrag Djordjević ma il suo colpo di testa termina alle stelle.

Vantaggio contestato
Al 30’ la Lazio trova il vantaggio su un’azione contestata dai greci. Su un lancio dalle retrovie di Sebastiano Siviglia, Mauri precede Michał Żewłakow e spizza di testa; Vassilis Torosidis non interviene per facilitare l’uscita  di Nikopolidis, che però si fa beffare da Rocchi: l’attaccante serve di sinistro il compagno di reparto Pandev che insacca da pochi passi, ma sull’assist il pallone aveva probabilmente superato la linea di fondo.

Pareggio immediato
Dopo cinque minuti arriva il pareggio degli ospiti, che con un passaggio in orizzontale tagliano fuori la difesa laziale: Ieroklis Stoltidis, servito da Lua Lua, scarica su Galletti che con un gran tiro di destro batte Marco Ballotta sul primo palo malgrado la disperata scivolata di Kolarov. Al 38’ grande parata con il piede di Nikopolidis su un tiro di Pandev favorito da un rimpallo con Żewłakow, al 42’ Cristián Ledesma calcia a lato su intelligente assist dell’attaccante macedone.

Partenza migliore
Nella ripresa è la squadra di Rossi a partire con maggior determinazione. Mudingayi non crea problemi con un tiro dalla distanza, ma al 52’ Nikopolidis – su un insidioso corner battuto da Kolarov – è bravo a impedire a Guglielmo Stendardo di ribadire in rete. Al 56’ primo cambio della partita: nell’Olympiacos, l’ex laziale Kovačević prende il posto di Lua Lua.

Segna Kovačević
Al 59’ grande opportunità per la Lazio: Mauri smarca Pandev con un preciso lancio, l’attaccante controlla bene ma si fa respingere il tiro dal portiere avversario, anche se l’arbitro Howard Webb non si accorge della deviazione e non concede il calcio d’angolo. Al 63’ Rossi richiama Kolarov e getta nella mischia De Silvestri, ma a passare è l’Olympiacos: Stoltidis smarca sulla sinistra Djordjević, il capitano serve un assist al bacio a centro area che Kovačević deve solo spingere in rete.

Stendardo sfortunato
Galletti sciupa una clamorosa occasione per il terzo gol al 66’, cinque minuti dopo Rossi rinuncia al filtro di Mauri e si affida alle invenzioni di Meghni. Stendardo non ha fortuna con due colpi di testa su altrettante punizioni calciate da Ledesma, poi entrano Konstantinos Mendrinos e Lionel Scaloni al posto di Patsatzoglu e Behrami. Djordjević va vicino al 3-1 prima di lasciare il campo, i quattro minuti di recupero non portano chance per la Lazio: l’Olympiacos è a un passo dagli ottavi.