Camacho ha il 'morale alto'
mercoledì 28 novembre 2007
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L'allenatore del Benfica si rifiuta di darsi per vinto nella corsa alla qualificazione prima della sfida del Gruppo D contro il Milan.
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L’allenatore dell’SL Benfica José Antonio Camacho si rifiuta di darsi per vinto nella corsa alla qualificazione per gli ottavi di UEFA Champions League prima della sfida del Gruppo D contro l’AC Milan.
Successo fondamentale
“Giocheremo per vincere, e faremo lo stesso nella prossima partita”, ha sottolineato lo spagnolo. Dopo tre sconfitte nelle prime quattro gare, con una vittoria il Benfica potrebbe mantenere vive le speranze di qualificarsi e di migliorare il risultato della scorsa stagione, quando venne eliminato alla fase a gironi. I portoghesi seguono sia il Celtic FC, al terzo posto, che l’FC Shakhtar Donetsk, secondo, a tre punti di distanza. A seconda del risultato tra queste due squadre a Glasgow, anche un pareggio a Lisbona potrebbe comunque alimentare le speranze di qualificazione.
Morale alto
Al contrario di quello che succede nel Gruppo D, il Benfica nel proprio campionato sta facendo benissimo - è secondo in classifica, vanta un’imbattibilità che dura da oltre un anno e ha vinto le ultime cinque partite. “In questo momento il morale è alto”, ha detto Camacho. “Siamo in serie positiva”. Il tecnico non potrà schierare Augustin Binya, squalificato in seguito all’espulsione rimediata alla quarta giornata contro il Celtic FC, ma potrà utilizzare David Luiz: il difensore è tornato a giocare sabato nella partita vinta contro l’A. Académica de Coimbra dopo tre mesi di assenza a causa di un infortunio al piede.
Esperienza
Camacho si aspetta comunque un compito difficile contro i campioni d'Europa. Pensa anche che la sconfitta per 2-1 della partita a Milano si possa spiegare almeno parzialmente con la mancanza di esperienza. "Il Milan è la squadra del momento - ha detto -.Noi invece siamo una squadra in crescita, la squadra del futuro. C'è una grande differenza tra queste due formazioni, ma cercheremo di giocare al meglio. Cercheremo di non essere negativi pensando che sia una partita troppo difficile."
Obiettivo tre punti
Carlo Ancelotti ci tiene invece a smentire che questa partita sia più importante per il Benfica che per i rossoneri. Il tecnico sa che una vittoria all'Estádio do Sport Lisboa e Benfica garantirebbe la qualificazione a prescindere dagli altri risultati. "E' importate per entrambe le squadre. Ovviamente vogliamo vincere per qualificarci". Anche il primo posto nel girone è tra gli obiettivi rossoneri: "Per giocare la gara di ritorno in casa nel prossimo turno".
Niente crisi
Ancelotti, in campo con il Milan che nella finale di Coppa dei Campioni del 1990 batté il Benfica 1-0, si rifiuta invece di parlare di crisi e del nono posto in campionato. "Non credo si possa parlare di crisi. Del resto siamo reduci da due vittorie in trasferta, a Donetsk e contro il Cagliari [Calcio]". Il 48enne si aspetta però una partita più difficile rispetto a quella vinta contro il Benfica a San Siro. "La loro squadra è cambiata molto", spiegando che i giovani della squadra portoghese stanno trasformando la squadra in una forza con cui fare i conti. "Hanno sicuramente una rosa molto promettente”.