Grant elogia l'eroico Terry
giovedì 4 ottobre 2007
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Il tecnico del Chelsea all'esordio in UEFA Champions League ha salutato il successo esterno sul Valencia ringraziando il capitano che ha giocato con una maschera al volto
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Il tecnico del Valencia CF Quique Sánchez Flores aveva già avuto un’esperienza simile. Anche nella stagione scorsa nei quarti di finale di UEFA Champions League la sua squadra si è trovata in vantaggio nell’incontro casalingo con il Chelsea FC, ma ha poi perso 2-1. Adesso il Chelsea ha un nuovo allenatore e nella sua prima partita in Europa da quando ha sostituito José Mourinho, Avram Grant ha avuto parole di elogio per il capitano John Terry. Il difensore ha giocato nonostante una frattura allo zigomo riportata sabato e la sua squadra è ora al vertice nel Gruppo B.
Quique Sánchez Flores, allenatore del Valencia
Come è accaduto la volta scorsa, una squadra ha dominato il primo tempo e l’altra si è imposta nella ripresa. Dopo la gara abbiamo buone sensazioni ma un risultato negativo. Non siamo riusciti a chiudere la partita dopo la prima rete. In quella fase siamo stati migliori del Chelsea e è stato un peccato che non abbiamo terminato in vantaggio il primo tempo. In una partita sono molti i motivi per cui non si riesce a raggiungere i propri obiettivi. Sono piccoli dettagli, ma alla fine contano i gol e non le statistiche. Il Chelsea ha saputo neutralizzare il nostro gioco e noi abbiamo fatto due errori molto gravi. Avremmo dovuto contrastare meglio i loro centrocampisti e potevamo destreggiarci meglio prima della seconda rete del Chelsea messa a segno da Didier Droga.
Avram Grant, allenatore del Chelsea
Ho cercato, coadiuvato dal mio staff, di ricordare ai giocatori la loro esperienza e conoscenza del calcio e che quindi potevano vincere questa partita. Gli abbiamo detto di credere in se stessi. Sono contento, ma non sorpreso. E' la prima volta che negli ultimi tempi abbiamo finito la gara in undici. I tifosi possono dimenticare José Mourinho? No, non possono. Mourinho ha fatto ottime cose per questa squadra, ma ora l’allenatore sono io. Quella di fare giocare John Terry è stata una decisione facile: lui gioca con il cuore. Quando sei il capitano, un grande giocatore devi essere di esempio agli altri e non c’è esempio migliore di quello che ha dato oggi.