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La chiave del successo

Dopo la vittoria sul Benfica Andrea Pirlo ha incassato gli elogi di tutti. Kakà lo vorrebbe con lui nel Brasile, ma il bresciano dà il merito ai compagni.

Andrea Pirlo festeggiato dopo il gol al Benfica
Andrea Pirlo festeggiato dopo il gol al Benfica ©Getty Images

L’avevamo lasciato così, l’AC Milan in Europa: ad alzare la Coppa dei Campioni dopo un 2-1 contro il Liverpool FC. Ora, i tifosi rossoneri ritrovano la loro squadra al Meazza per l’inizio della nuova UEFA Champions League, e il risultato non cambia. Ancora in vantaggio di due gol, ancora una rete subita nel finale. E a illuminare il gioco del Milan contro l'SL Benfica, ancora una volta uno scintillante Andrea Pirlo.

Elogi trasversali
I complimenti per il playmaker rossonero ormai si sprecano, Carlo Ancelotti l’ha definito ‘insostituibile’, e c’è già chi ipotizza una lotta serrata tra lui e il suo compagno di squadra Kakà per il Pallone d’Oro: “I complimenti fanno sempre piacere, ovviamente. Non so se per il Pallone d’Oro ci sia una corsa fra me e Kakà. Io devo fare le cose per bene sul campo”, ha dichiarato Pirlo al termine della gara.

'Un'altra marcia'
In dubbio fino alla vigilia, il 28enne bresciano è riuscito ad essere presente per l’esordio in UEFA Champions League, fortunatamente per Ancelotti e per tutto il Milan. Pirlo, assente sabato scorso nella trasferta di campionato a Siena dove il Milan è riuscito a trovare un pareggio sofferto solo nel finale, ammette che in Europa lui e i suoi compagni mostrano un calcio migliore: “Abbiamo un’altra marcia in Europa - ha dichiarato -, perché sinceramente la Champions è la coppa che ci piace di più. Però dobbiamo fare meglio anche in campionato”.

Punizioni magiche
La punizione che ha aperto le marcatore contro il Benfica è solo l’ultima di una serie di perle. Come quella che nel dicembre 2005 sbloccò il Milan contro l’FC Schalke 04 e lo condusse agli ottavi di finale di UEFA Champions League. Di Pirlo anche la punizione dalla quale è scaturito il primo gol di Filippo Inzaghi nella finale di Atene dello scorso anno. Quando calcia lui, i portieri avversari non possono mai stare tranquilli, e a farne le spese questa volta è stato Quim. “Sto giocando bene, come tutta la squadra. Sono contento - ha aggiunto Pirlo -. Il gol? Fa sempre piacere ovviamente, ma l'importante è che il Milan vinca”.

Brasiliano mancato
“Pirlo, al di là del gol, è uno che aiuta tantissimo la squadra con il suo modo di giocare. E’ importantissimo - ha detto Kakà -. Lo vorrei con me nel Brasile”. Il brasiliano, però, sul Pallone d’Oro ha già allungato una mano: “Sarebbe bellissimo, un grande riconoscimento individuale. Devo aspettare, e intanto fare bene”. Per quanto riguarda il segreto del Milan, invece, Kakà non ha dubbi: "Giachiamo insieme da tanto, ci conosciamo bene. Possiamo giocare senza guardarci".

Obiettivo Mondiale
Se chiedete a Pirlo quale sia il suo prossimo obiettivo, comunque, non vi parlerà del Pallone d’Oro: “Penso che possiamo vincere il Mondiale FIFA per club. E’ questo il prossimo obiettivo del Milan”. Passato dicembre, con ogni probabilità, il nuovo obiettivo diventerà ripetersi in UEFA Champions League. Il primo passo è stato fatto.

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