Kaká fissa un nuovo obiettivo
venerdì 14 settembre 2007
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Non c'è tempo per riposarsi sugli allori: il brasiliano vuole rivincire subito la UEFA Champions League.
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Ha vinto la UEFA Champions League da dominatore. Si è aggiudicato la classifica dei cannonieri con dieci reti anche se segnare non è la specialità della casa. Ha vinto il premio di Miglior Giocatore dell’Anno UEFA per squadre di club grazie alle sue entusiasmanti prestazioni in Europa. Abbastanza per concedersi un attimo di relax? Certamente no per Kaká, che ha già a un nuovo obiettivo.
Obiettivo
Dall'introduzione della nuova formula nel 1992/93 nessuna squadra è riuscita a difendere il trofeo della UEFA Champions League conquistato la stagione precedente. “Uno dei motivi perché non è ancora accaduto è perché ci si rilassa un po’ dopo aver vinto un trofeo così,” spiega Kaká a uefa.com. “Non credo che succederà al Milan perché siamo pronti e motivati a vincere ancora. Vogliamo riuscire dove gli altri hanno fallito”.
Gruppo equilibrato
Dopo aver battuto per 2-1 il Liverpool FC nella finale di Atene, il Milan si è aggiudicato anche la Supercoppa UEFA battendo 3-1 il Seville FC con Kaká nel tabellino dei marcatori. I sette volte campioni d’Europa inizieranno la scalata alla nuova UEFA Champions League il 18 settembre contro l’SL Benfica in un Gruppo D che include anche Shakthar Donetsk FC e Celtic FC.
Gol pesante
Proprio contro i campioni di Scozia, la scorsa stagione Kakà ha segnato un gol spettacolare nei tempi supplementari portando i rossoneri ai quarti di finale. Il 25enne brasiliano, che parla di quel gol come del più importante, è pronto per un’altra dura battaglia. “Sarà ancora una volta molto difficile. E’ la mia quinta stagione a Milano e ho sempre giocato in Champions League. Penso di aver affrontato il Celtic quattro volte ed è stata sempre molto dura per noi, sia a San Siro che a Glasgow. Dovremo farci trovare pronti”.
Passaggi
Anche se è stato utilizzato come attaccante nella seconda parte della scorsa stagione, Kaká si trova a suo agio a centrocampo e diventa difficile da marcare quando arretra per trovare spazi. E da dietro può anche fornire stupendi assist ai compagni come quello a Filippo Inzaghi nella finale di UEFA Champions League.
Gioa del gol
“Ho giocato sempre a centrocampo e mi piace partire da dietro e aiutare i miei compagni a segnare. Pur giocando davanti il mio compito resta quello di fornire assist e passaggi anche se niente supera la gioia del gol.” Il Benfica e le altre avversarie del Milan in UEFA Champions League sono avvisate: Kaká ha ancora fame.
La versione integrale dell'intervista è nel Magazine settimanale di uefa.com. Per leggerla clicca qui.