L'avventura di Pedrazzini
giovedì 27 settembre 2007
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Il sostituto di Hagi sulla panchina dello Steaua chiede calma in vista della sfida di UEFA Champions League contro l'Arsenal.
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Il neo tecnico dello FC Steaua Bucureşti Massimo Pedrazzini chiede calma in vista della prossima sfida contro l’Arsenal FC valida per il Gruppo H di UEFA Champions League.
Cambio in corsa
Pedrazzini è il nuovo allenatore ad interim dello Steaua, dopo che Gheorghe Hagi ha presentato le dimissioni la scorsa settimana. Le ingerenze del presidente Gigi Becali nella gestione della squadra sarebbero alla base dell’addio di Hagi dopo la sconfitta contro lo SK Slavia Praha. Hagi, al pari dell’ex tecnico del Chesea FC José Mourinho, aveva ricevuto critiche per il gioco poco spettacolare: troppo poco per Becali quattro gol in sei giornate di campionato. Gli interrogativi sul ruolo di Becali dietro le quinte restano, ma la preoccupazione principale di Pedrazzini adesso è dare una scossa all’incerto inizio di stagione dello Steaua.
'Calma'
"Se dico che decido io chi gioca, rischio di non essere creduto. Se dico che decide qualcun altro, non sarebbe positivo. La pressione è enorme e abbiamo bisogno di calma. Non so fino a quando avrò la guida tecnica della squadra, ma nel frattempo dobbiamo lavorare con professionalità e generosità, dando il massimo in campo. Il momento è delicato per tutti, tecnici e giocatori. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e andare avanti".
Cresciuto nel Milan
La nomina, seppure temporanea, è un passo importante per il tecnico 49enne, più abituato al ruolo di allenatore in seconda. Pedrazzini si è formato come calciatore nelle giovanili del AC Milan, ma ha trascorso la carriera sui campi minori. Al Milan è rientrato più tardi per ricoprire l’incarico di allenatore delle giovanili. L’unica esperienza di responsabile tecnico l’ha avuta nel 2002/03, in serie C2, alla guida del AC Monza Brianza 1912. In seguito ha fatto coppia con Walter Zenga, come suo vice allo Steaua, quindi al FK Crvena Zvezda e al Gaziantepspor.
Tris italiano
Pedrazzini è tornato allo Steaua in estate come secondo di Hagi. Dopo l’addio di quest'ultimo, le panchine dei tre club più importanti di Romania sono occupate da allenatori italiani: Pedrazzini allo Steaua, Zenga alla FC Dinamo 1948 Bucureşti e Cristiano Bergodi al FC Rapid Bucureşti. Il vulcanico presidente Becali, dopo aver apertamente criticato Hagi per alcune scelte, ha già messo in discussione la posizione di Pedrazzini provando a riportare nel club il tecnico Cosmin Olaroiu.
Compito arduo
Olaroiu, attualmente alla guida della formazione saudita dell’Al-Hilal, ha raggiunto la scorsa stagione la UEFA Champions League con il club rumeno. Adesso tocca a Pedrazzini dimostrare quello che vale. All’esordio non è andato oltre un poco convincente 1-1 contro il FCM UTA Arad, riscattandosi mercoledì in Coppa di Romania con un 4-0 ai danni del FCM Bacau. Una vittoria importante per il morale in vista della visita della capolista del campionato inglese. "Non temiamo i nostri avversari, ma li rispettiamo. Se avessimo paura, faremmo meglio a non giocare. Le partite durano 90 minuti e può succedere qualsiasi cosa. Perché non dovremmo credere nella possibilità di fare un buon risultato?".