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Il Chelsea non teme il vento del nord

I londinesi ricominciano l'assalto alla UEFA Champions League partendo dalla sfida interna contro il Rosenborg.

Dopo aver patito tre eliminazioni in semifinale nelle ultime quattro stagioni, il Chelsea FC sarebbe potuto cadere vittima della sindrome da maledizione europea, invece gli uomini di José Mourinho appaiono più che mai decisi a riuscire dove hanno fallito in passato. Per tentare di centrare l’impresa, i Blues dovranno partire forte già nella sfida d’esordio nel Gruppo B di UEFA Champions League, che li vedrà opposti a Stamford Bridge al Rosenborg BK.

• Nelle ultime cinque stagioni, il Chelsea ha ottenuto altrettante vittorie all’esordio in UEFA Champions League. L’anno scorso furono Michael Ballack e Michael Essien a garantire il successo agli inglesi, impegnati in casa contro il Werder Bremen.

• Sotto la guida di Mourinho, vincitore della competizione con l’FC Porto nella stagione 2003/04, i Blues hanno fatto del proprio terreno di gioco una fortezza inespugnabile, lasciando per strada appena quattro punti in nove gare interne disputate nella fase a gironi del torneo. L’anno scorso il Chelsea ha vinto tutte e tre le gare interne della prima fase della manifestazione, segnando cinque reti senza subirne alcuna.

• Complessivamente, gli inglesi hanno vinto cinque delle sei gare disputate in casa nella scorsa edizione del torneo, pareggiando soltanto contro il Valencia CF nei quarti (1-1). Quest’anno gli iberici sono stati inseriti nello stesso girone del Chelsea, che dovrà vedersela anche con l’FC Schalke 04. In sedici gare interne del torneo disputate sotto la guida di Mourinho, i Blues hanno perso una sola volta, contro l’FC Barcelona negli ottavi dell’edizione 2005/06, oltre ad aver subito reti in sole tre occasioni nelle ultime 11 sfide casalinghe europee.

• Per la prima volta in tre anni, il Chelsea comincia la UEFA Champions League privo dello status di campione d’Inghilterra. I londinesi non hanno mai affrontato un’avversaria norvegese nella massima competizione continentale per club, ma vantano precedenti sia in Coppa UEFA che in Coppa delle Coppe UEFA.

• In tre precedenti complessivi contro squadre norvegesi, il Chelsea si è sempre imposto in casa (addirittura per 7-1 contro il Tromsø IL nel secondo turno della Coppa delle Coppe UEFA 1997/98), ma è stato sconfitto per due volte in trasferta. L’ultima trasferta scandinava dei Blues si è conclusa con una sconfitta 4-2 sul campo del Viking FK, nonostante le reti di Frank Lampard e John Terry.

• Il Rosenborg si appresta a partecipare per l’11esima volta alla massima competizione europea per club dopo aver conquistato il titolo norvegese del 2006. La serie vincente del club, che aveva saltato una sola delle ultime dieci edizioni della UEFA Champions League, si era interrotta l’anno precedente.

• Il tecnico Knut Tørum ha guidato la squadra attraverso due turni preliminari, che l’hanno vista imporsi prima sull’FC Astana (10-2 complessivo), poi sui campioni finlandesi del Tampere United, regolati con un secco 5-0 complessivo.

• A Trondheim, tuttavia, sanno bene che dopo i preliminari la musica cambia. L’ultima avventura del club in UEFA Champions League (stagione 2005/06), era cominciata con il successo 3-1 sul campo dell’Olympiacos CFP, primo successo in 17 trasferte nella massima competizione continentale per club (preliminari esclusi), nonché prima vittoria nelle ultime 19 gare disputate nella fase a gironi del torneo. Aggiornando le statistiche, si scopre che i norvegesi hanno ottenuto un solo successo nelle ultime 19 trasferte e nelle ultime 24 gare complessivamente disputate nella manifestazione.

• L’ultima trasferta inglese del Rosenborg (UEFA Champions League 2004/05, fase a gironi) si è conclusa con una pesante sconfitta 5-1 in casa dell’Arsenal FC. I norvegesi, tuttavia, erano stati capaci di costringere i Gunners all’1-1 allo Stadio Lerkendal (gol di Roar Strand per i padroni di casa).

• Nove anni prima, il Rosenborg era stato inserito nello stesso girone del Blackburn Rovers FC. Dopo essersi imposti 2-1 in casa, i norvegesi vennero sconfitti 4-1 in Inghilterra (gol della bandiera di Steffen Iversen).