Olsson: "Il palco dei campioni"
venerdì 15 dicembre 2006
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Il Capo Esecutivo UEFA ha descritto la UEFA Champions League come il 'palcoscenico ideale' per i migliori giocatori al mondo.
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Il Capo Esecutivo UEFA Lars-Christer Olsson ha descritto la UEFA Champions League come il “palcoscenico ideale” per i migliori giocatori al mondo.
“Nuovi traguardi”
Alla vigilia del sorteggio per gli ottavi di finale di UEFA Champions League, in programma oggi a Nyon, Svizzera, Olsson ha spiegato che la massima competizione europea per club riveste un’importanza fondamentale non solo nel mondo sportivo, ma anche nella “società moderna”. Ecco le parole dello svedese: “Nel corso della fase a gironi sono stati raggiunti nuovi traguardi sia sotto il profilo dell’interresse, che sotto quello della qualità di gioco, il che testimonia alla perfezione come la UEFA Champions League sia il palcoscenico perfetto per l’espressione del talento dei migliori calciatori al mondo”.
Successo senza eguali
”Il successo del torneo non conosce eguali, grazie soprattutto al senso di integrità sportiva che riesce a comunicare - ha proseguito Olsson -. Proteggere la genuina matrice sportiva che sta alla base di questa competizione è fondamentale, poiché da essa derivano la bellezza stessa del torneo e l’interesse di tifosi, televisioni e partner commerciali”.
“Nuove sfide e pressioni”
”Abbiamo bisogno di tutti loro per garantire il successo commerciale alla competizione e reperire così le risorse necessarie per investire nel calcio di base e far crescere i campioni del futuro. Ecco perché in un epoca in cui pressioni e sfide sempre nuove mettono alla prova il calcio, la UEFA continua a vigilare e a prendere tutte le decisioni necessarie per difendere e preservare l’integrità del nostro sport e del suo ruolo all’interno della società moderna”.
Il meglio della fase a gironi
Olsson si è inoltre soffermato su alcuni dati inerenti alla fase a gironi della competizione, nel corso della quale sono state disputate 96 partite e segnate 241 reti, 13 in più rispetto alla scorsa stagione. “Le squadre dell’est europeo si sono ben comportate, così come le cosiddette “piccole”, FC København e LOSC Lille Métropole, che quest’anno disputavano per la prima volta la fase a gironi”, ha sottolineato il Capo esecutivo UEFA.
Rispetto per gli ufficiali di gara
”Dare la possibilità a squadre provenienti da contesti diversi di confrontarsi con le formazioni più prestigiose d’Europa e magari di metterle in difficoltà, fa parte della filosofia della UEFA Champions League. Ora che siamo giunti agli ottavi di finale, la competizione diventerà ad eliminazione diretta e le emozioni, se possibile, saranno ancora maggiori". Olsson ha concluso con un richiamo al fair play e alla sportività, sottolineando l’importanza di un atteggiamento rispettoso nei confronti degli avversari e degli ufficiali di gara: “Dobbiamo ricordarci che senza gli arbitri, le partite di calcio non esisterebbero”.