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Kaká re di Milano

Dopo la sua prima tripletta in UEFA Champions League, il brasiliano parla con uefa.com di "una serata molto speciale".

Dopo essere stato il protagonista nella vittoria di ieri sera per 4-1 dell’AC Milan contro l’RSC Anderlecht, grazie alla sua prima tripletta nella UEFA Champions League, Kaká ripensa “ad un serata molto speciale".

Per la gioia del pubblico
In una partita che ha portato il Milan ad un passo dagli ottavi, il brasiliano ha trasformato un rigore al 6’, prima di iniziare e poi concludere in rete un’azione in contropiede, al 22’, e infine completare la sua tripletta con un tiro spettacolare al 56’. Il gol di testa di Roland Juhász ha dato qualche speranza all’Anderlecht, prima che la rete nel finale di Alberto Gilardino chiudesse i giochi. Kaká è stato, comunque, l’indiscutibile protagonista.

'Serata speciale'
“Realizzare una tripletta in Champions League è veramente un’impresa speciale - ha confidato a uefa.com -. In passato avevo già realizzato una tripletta per il Milan, ma questa è stata la mia prima volta nella Champions League, per cui ho vissuto una serata veramente straordinaria”. Con già cinque gol all’attivo in questa edizione della competizione, Kaká condivide adesso il vertice della classifica dei marcatori con Didier Drogba - confermando di essere uno dei giocatori più forti sulla scena calcistica.

I complimenti di Cafu
Il suo compagno di squadra Cafu, che ha dialogato con Kaká nell’azione del secondo gol, lo giudica “il migliore in circolazione”, dichiarando che il suo compagno di squadra in nazionale dovrebbe essere premiato con il Pallone d’Oro: “Basta guardare quello che fa in campo, considerare i fatti e in quante partite sia decisivo, quante difese riesce a scardinare. Con la sua abilità fa fuori due o tre giocatori alla volta e io credo che si meriti il Pallone d’Oro”.

'Continui miglioramenti'
Il sempre modesto Kaká, tuttavia, insiste nel dire di avere ancora molto da imparare. “Sto passando proprio un bel periodo della mia carriera, ma devo riuscire a giocare bene anche quando la squadra non gira per il verso giusto - come, ad esempio, nel campionato italiano -, ma credo di migliorare giorno dopo giorno”. Il successo per 4-1 è stato un bel modo per esorcizzare i fantasmi della sconfitta per 4-3 subita sabato contro l’FC Internazionale Milano - un’altra partita che ha visto Kaká tra i marcatori - e secondo lui la prestazione della squadra è stata la risposta che ci voleva. “Abbiamo giocato questa partita con la stessa mentalità mostrata nel secondo tempo del derby”.

'Il gol più bello'
Anche Kaká ha dovuto ammettere che il suo ultimo gol della serata - il 16esimo in 39 partite di UEFA Champions League - è stato veramente pregevole, anche per i suoi standard abituali. Ha conquistato il pallone in posizione arretrata, ha scambiato con Clarence Seedorf prima di superare due giocatori e ha poi fatto partite un tiro ad effetto da 20 metri. “E uno dei gol più belli che abbia mai segnato, soprattutto perché ha completato la mia prima tripletta nella UEFA Champions League. Questo lo rende senza dubbio uno dei più belli e più importanti gol della mia carriera”.

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