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Kakà mette le ali al Milan

AC Milan - RSC Anderlecht 4-1
Una tripletta del brasiliano e il primo gol di Gilardino in Champions permettono ai rossoneri di liquidare l’Anderlecht.

Una tripletta di uno strepitoso Kakà e il primo gol di Alberto Gilardino in UEFA Champions League permettono all’AC Milan di liquidare l’Anderlecht FC con un perentorio 4-1 e di portarsi a un passo dagli ottavi di finale e dal primo posto nel Gruppo H.

Si blocca Kaladze
Carlo Ancelotti lascia in panchina Gennaro Gattuso e Andrea Pirlo e schiera Christian Brocchi e Yoann Gourcuff a centrocampo insieme a Clarence Seedorf. Paolo Maldini torna al centro della difesa con Alessandro Nesta. Kahka Kaladze si blocca in fase di riscaldamento e al suo posto sulla corsia sinistra viene schierato Marek Jankulovski. Kakà supporta le due punte Gilardino e Ricardo Oliveira.

Milan in vantaggio
È proprio l'attaccante brasiliano, fresco di convocazione in nazionale, a creare i primi grattacapi alla difesa dell'Anderlecht. Prima con un colpo di testa fuori misura su cross di Dario Šimić dalla destra, poi con una percussione a sinistra culminata con un passaggio rasoterra appena troppo arretrato per l’accorrente Gilardino. Al 5' lo stesso Gilardino viene trattenuto in area da Roland Juhász. Dal dischetto Kakà realizza con freddezza il suo terzo gol in questa edizione della UEFA Champions League.

Fuori Nesta
L'Anderlecht non punge. Mohamed Tchite è troppo isolato in avanti con l'evanescente Mbark Boussoufa che lo supporta a distanza senza mai rendersi pericoloso. Al 14' il portiere ceco Daniel Zítka neutralizza un tiro a botta sicura di Dario Šimić sugli sviluppi di un corner indirizzato verso la porta da un colpo di testa di Maldini. Poco dopo si fa male Nesta e Ancelotti lo sostituisce con Cafu dirottando Šimić al centro della difesa.

Super Kakà
Al 22' il ‘pendolino’ del Milan è subito protagonista. Kakà fa secco il suo controllore con una finta e innesca una ripartenza da sprinter. Cafu riesce ad andargli in sovrapposizione a destra, si fa servire il pallone appena entrato in area e lo restituisce indietro al fantasista. Da quella posizione Kakà non sbaglia. Piatto destro sotto la traversa per il 2-0.

Il Milan controlla
Il Milan ha ampiamente in mano il pallino del gioco. Kakà mette i mostra tutto il suo repertorio di giocate di classe e accelerazioni improvvise. Continua la serata tranquilla per Dida, mentre i rossoneri vanno vicini al tris con un colpo di testa appena fuori di Seedorf su cross di Maldini. Si va al riposo al termine di 45 minuti in cui il Milan si è dimostrato chiaramente superiore alla formazione belga.

L’Anderlecht ci prova
In avvio di ripresa l’Anderlecht comincia a farsi vedere dalle parti di Dida. Per due volte nel giro di pochi minuti Tchite riesce ad insinuarsi tra le maglie della difesa rossonera, ma in entrambe le occasioni l’attaccante congolese spedisce alto il destro da posizione favorevole. A raffreddare gli entusiasmi della squadra di Frank Vercauteren ci pensa ancora una volta Kakà.

Kakà tris
E’ il 56’ quando il brasiliano riceve palla sul vertice destro dell’area di rigore dell’Anderlecht. Dribbling secco a rientrare sul controllore diretto e destro fulminante che si infila sotto l’incrocio alla sinistra di Zítka. San Siro è tutto in piedi per rendere omaggio alla fantastica prestazione del numero 22 rossonero.

Calo Milan
Sembra finita, ma non è così. L’Anderlecht accorcia le distanze con un colpo di testa di Juhász su corner di Serhat Akın. Il fantasista turco, entrato nel finale di primo tempo, semina il panico in area rossonera e crossa dalla sinistra. Jankulovski sfiora l’autogol indirizzando un colpo di testa sul palo alla destra di Dida. Il portiere brasiliano sventa anche un pericoloso rasoterra dello stesso Akin e poi un tiro da distanza ravvicinata di Tchite. Il Milan sbanda pericolosamente e Ancelotti inserisce Gattuso e Pirlo per Gourcuff e Oliveira.

Gila si sblocca
I cambi danno gli effetti sperati e il Milan non si fa più schiacciare anche se l’egiziano Ahmed Hassan spreca un’altra ghiottissima palla-gol calciando alto da pochi passi sugli sviluppi di un calcio di punizione. Poi all’88’ Gilardino chiude la partita con un diagonale secco di destro su assist di Brocchi. Il Milan può finalmente festeggiare.