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Puyol pronto alla sfida con Henry

Appuntamento con il destino a Parigi per il capitano del Barcellona, sul suo cammino il campione francese.

Carles Puyol non ha soltanto il compito di dirigere la difesa del FC Barcelona quando i catalani affronteranno l’Arsenal nella finale di UEFA Champions League, domani. Egli, in quanto capitano della squadra, deve anche assicurarsi che ciascun giocatore sia pronto e sappia quale è il suo ruolo.

Icona del club
Il 28enne difensore centrale gioca al Camp Nou dal 1994 e comprende bene ciò che significano per il club e i suoi tifosi gli attuali successi della squadra. Si è imposto a livello di prima squadra come terzino destro. Poi è divenuto un’icona al centro della difesa a quattro grazie ai suoi tackle, al modo in cui sa interpretare la partita e alla sua determinazione. “Ogni calciatore spera che un giorno potrà giocare in una partita del genere, quando indossa la maglia del Barcellona, una squadra che gioca in UEFA Champions League in quasi tutte le stagioni”, ha dichiarato.

Il pericolo Henry
Il grande contributo del capitano ai recenti successi della squadra di Rijkaard è stato spesso ignorato, visto che è circondato da alcuni dei calciatori più dotati al mondo. Eppure gli è stato assegnato quello che è senza dubbio il compito più difficile fra tutti i giocatori del Barcellona: quello di bloccare Henry. Sia lui che i suoi compagni di squadra hanno dichiarato che hanno grande rispetto per tutto l’Arsenal. Però Puyol si rende conto che mezzi d’informazione e tifosi lo seguiranno con particolare attenzione in quanto sanno che in qualunque momento Henry è in grado di fare qualcosa per distruggere le speranze dei blaugrana a Parigi.

Responsabilità comune
Il nazionale spagnolo non vuole addossarsi eccessive responsabilità e sottolinea il fatto che nella squadra di Arsené Wenger ci sono tanti assi in grado di creare problemi: “Uno non può concentrarsi soltanto su un giocatore, perché vi sono tanti altri calciatori che possono rendersi pericolosi – ha detto Puyol -. Quella dell’Arsenal è una squadra molto forte in difesa in quanto tutti i suoi componenti collaborano alla fase difensiva e poi ripartono in velocità”.

Un’occasione speciale
La fiducia nei propri mezzi messa in mostra dall’Arsenal non è una sorpresa per Puyol. Egli ritiene che proprio il fatto di trovarsi in finale ha accresciuto la determinazione in tutti i protagonisti. “Mi sembra logico che in sede di previsione parlino di una loro vittoria – ha dichiarato -. Sarebbe molto strano se qualcuno se ne uscisse sostenendo che si aspetta di perdere. Quando giochi una gara del genere, sei sempre fiducioso di poterla vincere. Quello che poi succede in realtà è un’altra storia”.

‘Grande qualità’
“Noi sappiamo che siamo in grado di vincere qualunque trofeo per il quale siamo in lizza –ha aggiunto -. La vera sfida è lavorare duro e non dare nulla per scontato, perché questa sarebbe la fine. Come di consueto, cercheremo di mantenere il possesso di palla e di imporre il nostro gioco di squadra. Loro sono forti in difesa in quanto giocano molto chiusi, ma quando hanno il pallone si muovono molto bene”.

‘Ancora più grande’
Puyol ha giocato nel Barça in quei sei anni in cui i catalani non hanno vinto nulla e che hanno preceduto la conquista del titolo nella stagione scorsa. Adesso apprezza ancora di più questa fase favorevole, così come i tifosi. Del resto proprio Puyol è sempre stato tifoso del Barcellona e lo rimane ancora oggi. Lo ha deliziato il fatto che c’era anche lui quando 1.2 milioni di appassionati hanno affollato le strade de 'La Ciutat Contal' per festeggiare la seconda vittoria consecutiva in campionato. Eppure, dietro l’angolo potrebbero esserci festeggiamenti ancora più grandiosi. “Se vinciamo a Parigi, allora penso che celebreremo in modo ancor più grande rispetto all’altro giorno”, ha detto.

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