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Ronaldinho regna a San Siro

Il fuoriclasse del Barcellona si aggiudica il primo round della sfida tutta brasiliana con Kaká.

Molte delle attese della semifinale di UEFA Champions League fra AC Milan ed FC Barcelona si erano concentrate sul duello sudamericano fra Ronaldinho e Kaká. Il primo entusiasmante round di questa sfida se lo è aggiudicato l'attuale Pallone d’Oro e World Player, autore di una prestazione maiuscola.

Primi lampi di genio
Il Milan fa la partita nel primo tempo e sfiora il gol in due occasioni: Alberto Gilardino colpisce il palo da posizione defilata e, poco più tardi, Víctor Valdés si salva con un grande intervento su un colpo di testa ravvicinato di Andriy Shevchenko. Ma fermare un fenomeno non è facile, e non c’è dubbio che Ronaldinho appartenga a questa categoria. Ispiratore di quasi tutte le azioni d’attacco dei campioni di Spagna, il brasiliano dà un primo saggio del suo talento liberandosi nello spazio e innescando Mark van Bommel, che però calcia debolmente fra le braccia di Dida.

Risveglio nella ripresa
La formazione catalana non brilla nella prima frazione, nonostante Ronaldinho distribuisca assist sia per Samuel Eto'o che per Ludovic Giuly, le cui conclusioni centrali non impensieriscono Dida. La musica cambia nella ripresa, con Ronaldinho che gioca più avanzato e sfrutta gli spazi concessi da un poco brillante Gennaro Gattuso e da Andrea Pirlo, che dopo un buon primo tempo quasi scompare. Nonostante l’impegno di Pirlo, il Milan fatica a rendersi pericoloso, mentre il Barça cresce insieme a Ronaldinho.

Gol meritato
Gli ospiti meritano così di sbloccare una magnifica semifinale con un gol all’altezza dello scenario. Il Milan aveva appena respinto un altro attacco del Barcellona e nulla lasciava presagire il pericolo imminente, ma il pallone ricade fra i piedi del numero dieci che, nonostante la pressione di Gattuso, riesce a scodellare un pallone nell’unica zona lasciata scoperta dalla difesa rossonera. Il passaggio è una vera magia, e Giuly non sembra credere ai suoi occhi di fronte al materializzarsi di una così ghiotta occasione: elude la trappola del fuori gioco, sprinta in area e scarica in rete un gran tiro alle spalle di Dida.

Seconda palla-gol
Lo stadio ammutolisce, a festeggiare sono soltanto i circa 3.000 sostenitori catalani sistemati dietro la porta di Dida. Il gol stordisce il Milan, che rischia di concedere il bis poco più tardi. Clarence Seedorf perde palla e fa ripartire il Barcellona: Giuly serve Ronaldinho, il quale salta un paio di uomini e lascia partire un rasoterra imprendibile per Dida ma che si stampa sul secondo palo. Il Milan è in chiaro affanno, e i suoi tifosi tirano un altro sospiro di sollievo quando Ronaldinho calcia di poco alto un calcio di punizione.

La stella di Kaká
Kaká è il giocatore più pericoloso del Milan e da lui nascono le due occasioni migliori dei rossoneri. Splendida la giocata del brasiliano che innesca in mezzo all’area Massimo Ambrosini, il quale - a tu per tu con Valdés - calcia malamente al lato. Kaká decide quindi di fare tutto da solo: e dopo aver scherzato tre difensori del Barça entra in area, ma la sua conclusione non è precisa.

Giovane erede
Il 23enne rossonero è senz’altro uno dei talenti maggiori sulla scena europea e un candidato al trono di Ronadinho, ma su chi detenga lo scettro in questo momento non ci sono dubbi, nonostante la sua modestia. "Non credo di aver vinto il duello personale con Kaká anche perchè abbiamo vinto soltanto il primo round. Kakà ha giocato sicuramente molto bene”. Anche Ronaldinho, sfortunatamente per il Milan.

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