Pirès mette in guardia i suoi
martedì 18 aprile 2006
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Secondo il centrocampista francese il Villarreal è il "peggior avversario" in vista della finale.
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L'Arsenal FC ha dovuto dare il massimo per superare Real Madrid CF e Juventus e qualificarsi alle semifinali di UEFA Champions League. Gli inglesi affrontano adesso gli esordienti del Villarreal CF e non partono più sfavoriti. Nessuno all'Arsenal, tuttavia, ritiene che il successo sia scontato, men che meno Robert Pirès.
Spagnoli da temere
Visto che il suo nome era stato affiancato a quello del club spagnolo in estate, l'esperto centrocampista francese forse sa meglio di tutti quanto pericoloso possa essere il Villarreal mercoledì sera. Mentre i tifosi del'Arsenal si preparano all'ultima serata europea ad Highbury prima del trasferimento al nuovo stadio vicino l'anno prossimo, Pirès ha chiesto alla squadra di concentrarsi sul compito principale.
Gioco simile al nostro
"Gli spagnoli saranno l'avversario più difficile per noi finora perché hanno un ottimo possesso palla e centrocampisti di qualità come i nostri - ha dichiarato il francese -. Siamo davvero contenti di essere arrivati in semifinale e ci siamo riusciti perché siamo una buona squadra quest'anno. I nostri giovani stanno imparando rapidamente e le cose vanno bene, ma giocare contro il Villarreal non sarà facile. Gli avversari giocano esattamente come noi, è quasi come guardarsi allo specchio".
Passione Fabregas
Uno giocatore che sicuramente sà tutto del calcio spagnolo è Cesc Fabregas. Il catalano afferma che una squadra che supera un girone con il Manchester United FC e poi elimina l'FC Internazionale Milano nei quarti non ha solo fortuna. "Alcuni dicono che sono stati fortunati ma io credo che il Villarreal meriti di essere dove è arrivato. Battere l'Inter non è facile. L'unica cosa che posso dire è che se giochiamo con la stessa passione e determinatezza, riusciremo ad arrivare in finale perché siamo una buona squadra".
Grande stagione
Una delle ricette del successo del'Arsenal è stata la solidità difensiva. Gli uomini di Arsène Wenger hanno stabilito un record per la UEFA Champions League con otto gare consecuitve senza subire gol. Uno dei pilastri della squadra è il portiere Jens Lehmann, protagonista di un'ottima stagione a 36 anni. L'estremo difensore ha garantito esperienza e parate decisive nei momenti cruciali. Per quanto riguarda le gare senza subire reti, tuttavia, il tedesco non vi vuole dare troppa importanza.
Carriera al capolinea
"Sinceramente non mi interessa molto - ha dichiarato -. Ciò dimostra quanto solida sia la difesa e quanto bene stia giocando ma sono altre le cose che contano. Se ci aiuta a vincere, benissimo, ma preferisco subire reti, battere il Villarreal, arrivare in finale e vincere anche quella. E' particolarmente importante per me perché quando guardo i miei giovani compagni mi rendo conto della mia età. Non mi sento vecchio ma sfortunatamente so di avere al massimo una o due stagioni a disposizione".
Passo più difficile
Lehmann ha anche reso onore ai suoi difensori, ma non ha voluto esagerare visto che la stagione europea non si è ancora conclusa. "Sono stati fantastici - ha dihiarato -. Non solo stasera ma in tutta la stagione. Stiamo lavorando assieme come una squadra e giochiamo gli uni per gli altri. Crediamo in noi al 100% ma non possiamo essere rilassati. Non abbiamo fatto ancora nulla perché vogliamo vincere la Champions League. Siamo ad un solo passo dalla finale e sarà quello più difficile".