Kaká sfida Ronaldinho
mercoledì 26 aprile 2006
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Alla vigilia della sfida del Camp Nou il fantasista del Milan non si nasconde: "Vinciamo noi".
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Il fantasista brasiliano dell'AC Milan Kaká farà di tutto per eclissare il compagno di nazionale Ronaldinho nella semifinale della UEFA Champions League in programma stasera a Barcellona.
"Stai in guardia!"
Il Milan è sotto 0-1 dopo la gara di andata a San Siro, ma Kaká crede che tutto sia ancora in gioco. Parlando con uefa.com ha dichiarato: "Se avessi la possibilità di parlare adesso con Ronaldinho gli direi: Gaúcho, mercoledì cerca di stare in guardia! Il Milan non muore mai, ci vediamo!". Nonostante la stretta marcatura subita a San Siro, Ronaldinho si è dato da fare all'andata, servendo il pallone che ha permesso a Ludovic Giuly di segnare l'unico gol della gara, ma Kaká intende avere lo stesso impatto nel ritorno: gli uomini di Ancelotti faranno di tutto per rimediare al pericoloso gol subito in casa.
Prestazioni individuali
"Sono i singoli che fanno la differenza in partite come questa, e sfortunatamente per noi Ronaldinho ha fatto quell'unico assist a Giuly che ha realizzato - ha dichiarato Kaká a uefa.com -. In quel momento la partita è cambiata. Ho fatto alcuni buoni passaggi, ma non abbiamo segnato. Sono dettagli come questo che a volte fanno la differenza, spero che le cose stavolta vadano in maniera diversa. Il Milan è comunque sempre pronto per partite di questo livello. È una classica e sarà un grande match - ha proseguito -. Il Barcellona va sempre all'attacco, quindi lascia qualche spazio aperto in difesa. Dobbiamo approfittarne e sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno".
Gli infortunati
Kaká, che ha compiuto 24 anni qualche giorno fa, è uscito in barella nel corso della gara vinta dal Milan in campionato contro l'FC Messina Peloro con un ginocchio gonfio, ma il nazionale brasiliano si augura di essere in condizione di scendere in campo a Barcellona. Ancora una volta si aspetta di essere marcato stretto dal connazionale Edmílson. "Il marcamento di Edmílson nel corso di tutti i 90 minuti mi ha sorpreso - ha ammesso -. In Brasile era così, ma in Europa è una cosa insolita. Dovunque andassi Edmílson mi seguiva come un'ombra".
La tattica
"Quando ciò capita, di solito cerchi di attirare il marcatore in diverse parti del campo per aprire spazi ai compagni di squadra - ha aggiunto Kaká -. Non ci sono riuscito nel primo tempo, ma nella ripresa ho giocato in maniera differente, cercando di liberarmi di Edmílson, e le cose sono andate meglio". Se il Milan ribalterà il risultato e raggiungerà la finale, sarà solo la seconda squadra nella storia della UEFA Champions League a recuperare dopo un passivo casalingo: dieci anni fa l'AFC Ajax aveva perso 1-0 in casa superando poi il turno con il Panathinaikos FC nell'edizione 1995/96.
"Minimi dettagli"
Kaká è comunque ottimista, nonostante la cabala. "Dopo la gara di andata ero convinto che il risultato a nostro sfavore fosse ingiusto - ha dichiarato -. Ma anche se la situazione non è facile, dobbiamo tentare. Una classica come questa è sempre decisa da minimi dettagli, so che possiamo farcela".