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Henry pensa già alla finale

Nonostante la felicità per il passaggio alle semifinali, il capitano dell'Arsenal sogna già Parigi.

L'Arsenal FC è senza dubbio felice di essere approdato alle semifinali della UEFA Champions League per la prima volta nella sua storia dopo aver costretto allo 0-0 la Juventus FC ieri sera allo Stadio Delle Alpi. La squadra di Londra ha tuttavia assunto un atteggiamento di cautela in vista della semifinale con il Villarreal CF.

Destinazione finale
"Tutti ci hanno fatto i complimenti per la storica impresa, ma non abbiamo ancora vinto nulla - ha dichiarato il capitano dell'Arsenal Thierry Henry, che ha disputato la centesima partita in competizioni UEFA -. Dobbiamo arrivare alla fine del viaggio e questo significa la finale di Parigi. Quello che hanno fatto i ragazzi a questo livello è straordinario, ma non possiamo adagiarci sugli allori. Dobbiamo continuare ad attaccare e difendere tutti insieme per giungere fino in fondo".

La notte dei record
Nel corso della gara l'Arsenal ha infranto due record in UEFA Champions League. Impedendo alla Juve di segnare, gli inglesi hanno disputato otto partite consecutive senza subire gol, superando le sette dell'AC Milan la scorsa stagione. La difesa ha anche stabilito un nuovo primato, quello di minuti senza subire gol. Nel 1995/96 Edwin van der Sar dell'AFC Ajax rimase imbattuto per 659 minuti, l'Arsenal ha superato la soglia al 10' della gara con la Juve. Al fischio finale al Delle Alpi il record ha raggiunto i 739 minuti.

Gilberto è cauto 
Gilberto ha espresso soddisfazione per l'ottimo risultato ottenuto in trasferta, ma ha anche sottolineato che il lavoro non è finito. "Sono felice di aver passato il turno - ha dichiarato -. Ma dobbiamo essere consapevoli che è semplicemente un altro passo nella direzione giusta. Non possiamo accontentarci di essere fra le prime quattro. Abbiamo battuto grandi squadre come il Real Madrid (CF) e la Juve, ma non dobbiamo accontentarci. Molti ci davano per spacciati all'inizio della stagione perché abbiamo faticato, ma ora ci siamo ritrovati. Siamo molto felici, ma non dobbiamo illuderci".

La maledizione dei quarti
Freddie Ljungberg, uno dei "vecchi" dell'Arsenal, ha espresso la sua soddisfazione nel superare la "maledizione" dei quarti di finale. "È una cosa fantastica - ha dichiarato -. Abbiamo battuto Real e Juve e lo abbiamo fatto giocando un buon calcio: questo mi rende molto orgoglioso. Tatticamente abbiamo giocato molto bene perché sapevamo che i bianconeri avrebbero tentato di superarci con dei lanci lunghi, ma non hanno ottenuto molto. Credo addirittura che l'Arsenal abbia creato più palle-gol della Juve. Ormai sono qui da otto anni e spesso siamo stati eliminati ai quarti, quindi sono doppiamente felice".

Momento magico 
Cesc Fabregas ha solo 18 anni, ma ha parlato come un veterano descrivendo la professionalità messa in mostra dai suoi compagni di squadra a Torino. "Sono fiero della nostra professionalità. Non è cosa di tutti i giorni approdare alle semifinali della Champions League, quindi è giusto essere felici".

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