Il Milan congela il Lione
mercoledì 29 marzo 2006
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Olympique Lyonnais - AC Milan 0-0
Buon pareggio per i rossoneri che partono forte ma si accontentano nel corso della gara, staffetta Gilardino-Inzaghi.
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Torna a casa con un pareggio l'AC Milan che, ospite dell'Olympique Lyonnais, argina senza affanni il predominio territoriale dei francesi ottenendo il risultato voluto. Allo Stade Gerland i rossoneri spaventano il Lione nel primo quarto d'ora, quindi si limitano a difendere il risultato, addormentando la gara nel corso della ripresa. Resta aperta la qualificazione alla semifinale di UEFA Champions League: appuntamento rimandato a settimana prossima a San Siro.
Manca Juninho
Il Lione, capolista del campionato francese, deve rinunciare allo squalificato Juninho Pernambucano. Al suo posto Gerard Houllier, ex Liverpool FC, manda in campo Benoît Pedretti. Una novità anche in difesa, dove il brasiliano Claudio Caçapa viene preferito a Patrick Müller, relegato in panchina.
Gila in campo
Formazione annunciata per i rossoneri. Carlo Ancelotti presenta un solo cambio rispetto alla vittoria sull'ACF Fiorentina: Filippo Inzaghi lascia il posto ad Alberto Gilardino. In panchina c'è Paolo Maldini, tornato in campo dopo una lunga assenza proprio
sabato contro i viola.
Avvio Milan
L'avvio di gara del Milan è sontuoso. Corti, aggressivi e veloci, i rossoneri dominano il primo quarto d'ora costruendo tre chiare occasioni da rete. Al 5'pt Gennaro Gattuso innesca Andriy Shevchenko, che calcia rasoterra: respinge con i piedi Grégory Coupet. Cinque minuti più tardi termina di poco a lato lo spunto di Kaká.
Occasione Sheva
Non passano 60'' che Shevchenko ha sui piedi la palla del vantaggio. Percussione sulla sinistra di Serginho, il suo traversone basso non viene sfruttato nè da Gilardino nè da Kaká. La sfera giunge al centravanti ucraino che solo a centro area non sa approfittarne.
Miracolo Dida
Superata `senza danni la sfuriata rossonera, i padroni di casa si riorganizzano, alzano il baricentro e rendendosi più coraggiosi. Dopo un tiraccio alle stelle dell'ex AS Roma John Carew, al 24'pt solo un miracolo di Dida salva il Milan. Punizione decentrata di Pedretti, sfiora Carew e con un prodigioso intervento salva in angolo il portiere brasiliano.
Doppia occasione
Il primo tempo si chiude con un'occasione per parte. Al 43'pt è ancora Shevchenko ad andare alla conclusione: a tu per tu con Coupet si fa respingere la conclusione. Immediata la reazione del Lione: angolo di Pedretti, Carew trova l'incornata ma schiaccia troppo.
Salva Serginho
Il Lione rientra in campo determinato a far sua la partita. Complice l'arretramento del Milan, che denuncia qualche segno di stanchezza, sono i padroni di casa a comandare la manovra. Al 10'st un disimpegno errato di Kakha Kaladze non viene sfruttato da Carew: batte a colpo sicuro Tiago ma è provvidenziale l'intervento di Serginho.
Troppi errori
Il Milan commette troppi errori in fase di costruzione, dando l'impressione con il passare dei minuti di volersi accontentare del risultato. Di contro la generosa pressione dei francesi si limita ad un paio di tiri dalla distanza che non spaventano Dida.
Ci prova Sheva
La prima conclusione del Milan nel secondo tempo arriva solo ad un quarto d'ora dal termine, con un diagonale molle di Shevchenko. Nel frattempo entrano sia Inzaghi che Maldini per Gilardino e Alessandro Costacurta.
Nessuna emozione
La partita si chiude senza altre emozioni, congelata nell'atteggiamento guardingo del Milan. Appuntamento tra una settimana a San Siro per conoscere il nome della semifinalista di questa sfida all'insegna dell'equilibrio.