Barça troppo forte per il Werder
mercoledì 14 settembre 2005
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Werder Bremen - FC Barcelona 0-2
Con un gol per tempo di Deco e Ronaldinho i catalani espugnano il Weserstadion.
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Nonostante si pensasse che la folla entusiasta e rumorosa del Weserstadion potesse creare qualche problema all’FC Barcelona, i campioni di Spagna sono andati a segno una volta per tempo con Deco e Ronaldinho contro il Werder Bremen, ponendosi subito al vertice del Gruppo C.
Valdez in campo
Pur di fronte alla prospettiva di scendere in campo contro una delle formazioni più forti al mondo in fase offensiva, l’allenatore del Brema Thomas Schaaf aveva dichiarato di non voler tradire il 4-4-2, il suo modulo preferito. Tra i selezionati mancava l’attaccante Miroslav Klose, squalificato, autore di due gol nella schiacciante vittoria per 5-1 di sabato contro il l’1. FC Kaiserslautern. Al posto del nazionale tedesco, e al fianco di Ivan Klasnić, è stato schierato il paraguaiano Nelson Valdez.
Mossa coraggiosa
Una mossa coraggiosa che sembrava promettere molti gol. Già al secondo minuto, infatti, il Brema, partito a spron battuto, va vicino alla segnatura. Klasnić, attaccante della Croazia, libera Valdez il quale lascia partire da posizione angolata un forte tiro di sinistro che viene a stento respinto con i piedi dal portiere del Barça Víctor Valdés. Al 10’ i due giocatori si scambiano i ruoli, con Valdez che offre a Klasnić un buon pallone, ancora respinto da Valdés.
Incursioni in avanti
Come il Brema, anche gli ospiti sono reduci da un risultato positivo ottenuto nel weekend. Samuel Eto'o ha firmato una doppietta nella vittoria per 2-0 contro l’RCD Mallorca, e l’allenatore Frank Rijkaard ha dato fiducia alla stessa formazione. La sua decisione viene ricompensata al 13’, quando Giovanni van Bronckhorst e Ronaldinho manovrano sulla sinistra creando le condizioni per il primo gol.
Pallone deviato
Con la strada sbarrata da una muraglia di difensori, il brasiliano scambia con Eto'o il quale, a sua volta, passa a Deco, posizionato al limite dell’area. Sebbene il tiro del nazionale portoghese non sia dei più potenti, il pallone viene prima deviato da Frank Baumann, poi mancato da Andreas Reinke ed infine arriva a bersaglio.
Stadio gremito
Un’ottima azione in contropiede, al 27’, porta il Brema vicino al pareggio, al cospetto di uno stadio gremito, ma Klasnić non riesce ad agganciare un invitante cross dalla destra di Valdez. Poco dopo si presenta un’opportunità ancora più favorevole. Klasnic sottrae la sfera a Belletti e crossa basso sul secondo palo da dove Valdez conclude a lato, quando una conclusione più composta avrebbe sicuramente ristabilito la parità.
Sotto pressione
La porta degli ospiti continua ad essere messa sotto pressione nei minuti di recupero. Il francese Johan Micoud colpisce il palo con un tiro al volo di sinistro. Si va al meritato riposo e Ronaldinho ha modo di scambiarsi la maglia con il connazionale Naldo. Naldo, il difensore centrale del Brema, non si dimostra altrettanto generoso al momento di riprendere le ostilità. Effettua, infatti, un tiro dalla distanza che provoca più reazione nel pubblico che nel portiere Valdés, il quale può solo vedere il pallone perdersi di poco sul fondo a lato.
Distrazione in difesa
Anche se non ci sono responsabilità sulla deviazione che ha permesso al tiro di Deco di entrare in porta, al 49’ è proprio da un errore in difesa che il giocatore portoghese va vicino al gol, ma questa volta il tiro dell’ex giocatore dell’FC Porto si infrange contro il palo. Il Barcellona appare più solido dopo l’inserimento avvenuto nell’intervallo di Edmílson al posto di Belletti e per il Brema di riducono notevolmente le occasioni per poter rientrare in partita.
Innesto azzeccato
Al 66’ Rijkaard opera un’altra sostituzione, mandando in campo il talento argentino Lionel Messi, il quale dopo soli dieci minuti si procura un calcio di rigore a seguito di un intervento falloso di Christian Schulz. Ronaldinho si incarica del tiro e indirizza il pallone nell’angolo alla destra di Reinke mettendo al sicuro il risultato per una squadra che sembra avere tutte le carte in regola per porre fine ad una lunga ricorsa verso un trofeo europeo.