Tutta la classe di Kaká
martedì 13 settembre 2005
Intro articolo
Irresistibile la prestazione del brasiliano che segna una doppietta e regala i primi tre punti al Milan di Ancelotti.
Corpo articolo
La differenza tra AC Milan e Fenerbahçe SK l'ha fatta Kakà. Questa l'opinione dei più, dopo la brillante prestazione del brasiliano che prima sblocca il risultato, e allo scadere raddoppia con un gol da antologia. La vittoria rossonera è stata infine suggellata dal solito Andriy Shevchenko.
Carlo Ancelotti
Per essere la prima partita è normale avere avuto qualche difficoltà. Abbiamo incontrato una squadra forte con ottimi giocatori, ma abbiamo vinto meritatamente. Insieme al Milan il Fenerbahçe è la squadra più forte del girone. Abbiamo sofferto nel secondo tempo? Volevamo difenderci per sfuttare il contropiede. Il piano originale era quello di sfruttare le penetrazioni centrali, ma sul pari Serginho ci ha dato maggiore velocità. Il gol segnato da Kakà e di altri tempi, ma anche il movimento di Shevchenko per aprirgli gli spazi è stato perfetto.
Christoph Daumm
Devo fare i complimeti ai miei giocatori per i primi 87 minuti. Oggi abbiamo imparato che bisogna tenere la concentrazione alta per 90 minuti. Abbiamo giocato bene, ma purtroppo conta solo il risultato. Il Milan ha grandi giocatori, ma siamo riusciti a creare occasioni da gol. Sfortunatamente non siamo riusciti a realizzarli. Come avevo già detto alla vigilia avremmo dovuto controllare il Milan per vie centrali.
Kakà
Qualcuno ha paragonato il mio gol a quello famoso di Maradona? Mi fa molto piacere il paragone. Maradona ha fatto la storia del calcio. Sono pronto per una grande stagione con il Milan. Ci manca ancora un po’ di concentrazione in alcuni momenti della partita, ma siamo solo ad inizio stagione e possiamo migliorare.
Andriy Shevchenko
Dovevamo chiudere la partita prima, ma abbiamo mancato diverse occasioni. Comunque ci abbiamo provato fino alla fine e siamo stati premiati. Kakà ha segnato un gran gol. E' difficile dimenticare la finale contro il Liverpool, ma dobbiamo pensare al presente.