'Impresa titanica' per il Celtic
lunedì 6 dicembre 2004
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Il tecnico degli scozzesi O'Neill sa che per i suoi uomini sarà molto dura contro il Milan.
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di Alex O'Henley, Glasgow
Martin O'Neill, tecnico del Celtic FC, ha ammesso che per la sua squadra si prospetta una sfida quasi impossibile per l'ultimo impegno di UEFA Champions League contro l'AC Milan al Celtic Park.
Un solo risultato
I rossoneri sono già qualificati per gli ottavi del torneo, mentre il Celtic ha bisogno di una vittoria per garantirsi il terzo posto nel Gruppo F e il conseguente passaggio ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA. Un pareggio o una sconfitta lascerebbe il destino dei campioni di Scozia nelle mani dell'FC Barcelona, che affronta l'FC Shakhtar Donetsk.
Milan "fortissimo"
"Affrontiamo una squadra che ha vinto l'ultimo campionato italiano, la Champions League l'anno precedente e che anche in questa stagione sta andando fortissimo - ha ammesso O'Neill -. Vengono in Scozia decisi ad assicurarsi il primo posto nel girone e quindi per noi sarà un'impresa titanica. Ma detto questo, dobbiamo scendere in campo fiduciosi delle nostre possibilità e dare il meglio di noi stessi".
La testa altrove
"E' chiaro che sarà praticamente impossibile non tenersi aggiornati sul risultato dell'altra partita - ha continuato l'allenatore del Celtic -. In teoria non dovremmo preoccuparci di niente, ma credo che comunque, a volte, il pensiero correrà a ciò che accade tra Barcellona e Shakhtar".
Preoccupa l'infermeria
Le preoccupazioni per il Celtic arrivano anche dall'infermeria, con il terzino Didier Agathe e i centrocampisti Stilian Petrov e Stephen Pearson ancora alle prese con problemi fisici. Agathe si è allenato lunedì, ma il suo allenatore lo considera fortemente in dubbio insiema a Pearson (entrambi lamentano noie all'inguine). La presenza di Petrov, al recupero da un infortunio alla caviglia riportato sabato nel 2-1 di campionato contro l'Hibernian FC, verrà confermata solo prima del fischio d'inizio.
"Dipende da noi"
Pur riconoscendo l'importanza della partita in Ucraina, l'attaccante Chris Sutton ha sostenuto che il Celtic è padrone del proprio destino e quindi deve scendere in campo deciso a prolungare l'avventura europea. "Sarebbe una grossa delusione uscire dall'Europa - ha dichiarato -. Sappiamo quando sia difficile affrontare il Milan, vista la qualità dei suoi giocatori, ma dipende tutto da noi. Siamo favoriti per un posto in Coppa UEFA, dobbiamo fare il nostro dovere e andare in campo per vincere".
Fuori Tomasson
Anche il Milan non si presenta a Glasgow al completo. L'attaccante danese Jon Dahl Tomasson si è fatto male alla schiena sabato durante la vittoria contro il Parma FC (2-1), mentre i difensori Kakha Kaladze e Cafu sono alle prese con problemi alla coscia e al ginocchio rispettivamente. Ancora fuori, per lungo tempo, Jaap Stam e Filippo Inzaghi, infortunati alle caviglie.
Basta un punto
Il tecnico Carlo Ancelotti è conscio che un punto basterebbe alla sua squadra per aggiudicarsi il primo posto nel girone, ma ha promesso di resistere alla tentazione di concedere un turno di riposo ai suoi giocatori più importanti. "Scenderemo in campo con il miglior Milan possibile - ha dichiarato -. Sarà piuttosto difficile giocare in questo stadio, con il pubblico di casa che sosterrà a gran voce il Celtic, ma posso assicurare che ho intenzione di schierare la formazione migliore".
Torna a Glasgow
Avendo già due ammonizioni, chi potrebbe restare a riposo è il centrocampista Gennaro Gattuso. L'ex Rangers FC ha ribadito che, a prescindere dalle scelte del tecnico, i rossoneri punteranno alla vittoria. "Mi aspetto una partita dura, per il Celtic è importantissimo vincere perché hanno bisogno dei tre punti per entrare in Coppa UEFA".