Roberto Carlos senza limiti
mercoledì 3 novembre 2004
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Per il brasiliano il Real Madrid ha superato il periodo difficile ed è pronto a tornare grande.
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di Claire Nash
Il Real Madrid CF reagisce alle difficoltà di questa prima parte di stagione con una mentalità da fortezza assediata. Secondo Roberto Carlos, i cinque risultati utili consecutivi dimostrano che i 'Galácticos' hanno superato la prova del carattere.
Le basi del successo
La serie positiva è frutto di prestazioni solide più che spettacolari, ma per la stella brasiliana il Real sta gettando le basi per ottenere grandi risultati sia in Spagna che nella UEFA Champions League. "Credo che tutti possano vedere che stiamo giocando molto meglio e che le nostre partite sono molto più divertenti da vedere. I risultati non sono ancora i migliori, dobbiamo segnare di più, ma sono sicuro che i gol arriveranno presto e allora potremo essere molto più efficaci nell’affrontare i nostri avversari", ha detto a uefa.com.
Riscossa in Europa
I tempi cupi di settembre, quando, pare, furono i giocatori a causare le dimissioni di José Antonio Camacho, sono apparentemente dimenticati. Il Real ha fatto vedere cose più convincenti sia in patria che in Europa, dove ha riscattato la netta sconfitta dell’esordio (3-0 dal Bayer 04 Leverkusen) con le successive vittorie su F-C Dynamo Kyiv (1-0) e AS Roma (4-2).
'Lotteremo per la decima Coppa'
Agli uomini di Mariano García Remón resta comunque molto lavoro da fare se vorranno conquistare la decima Coppa dei Campioni del loro glorioso club. "Battere la Dynamo Kyiv sarebbe un grandissimo passo avanti verso la qualificazione - ha continuato Roberto Carlos -. La partita più importante sarà però quella contro il Leverkusen al Bernabéu. Dobbiamo fare risultato in Ucraina e poi confermarci contro il Bayer. Vogliamo vincere questo decimo trofeo e lotteremo fino alla fine per farlo".
Tifosi arrabbiati
"Stiamo cercando si sfruttare i nostri punti forti, di fare un gioco d’attacco, e i tifosi lo apprezzano molto. Siamo fortissimi davanti, ma la nostra difesa è ancora migliore. Ora c’è un buon equilibrio. Quando José Antonio Camacho se n’è andato è stato un momento difficile per tutti. I tifosi pensavano che fosse colpa nostra, ed era difficile giocare bene con addosso la pressione di un pubblico arrabbiato".
Golden boy
Uno degli uomini più importanti della riscossa del Real è stato l’attaccante inglese Michael Owen, ribattezzato 'Golden Boy' dopo aver segnato quattro gol in altrettante partite. Ancora Roberto Carlos: "Contro il Valencia [CF] in campionato ha fatto un gol fantastico, un vero gol da Pallone d’oro. Michael sa benissimo quanto vale, conosce le sue qualità, e questo è di per sé garanzia di successo".
Parata di stelle
Owen ha avuto difficoltà a trovare un posto fisso tra gli undici, e si è parlato molto del possibile ritorno a Liverpool a fine stagione. Ma le cose sono cambiate, anche per l’infortunio subito da David Beckham, e Owen ha preso il posto del più esperto compagno di nazionale, soffiandogli poi anche il soprannome. Owen, Zinedine Zidane, Luís Figo e Ronaldo sono 'i palloni d’oro', in quanto ognuno di loro ha vinto l’ambito trofeo di France-Football, il premio al miglior calciatore europeo dell’anno, o addirittura entrambi.
Il tempo di adattarsi
"Ho sempre detto che se un giocatore arriva al Real vuol dire che è il migliore - ha concluso Roberto Carlos -. Michael è giovane e ha tutte le doti per raccogliere grandi successi anche qui. Alcuni si aspettavano che facesse grandi cose da subito, ma non si può pretendere che un giocatore dia il massimo dopo soli due mesi in un paese diverso. Michael è umano come tutti noi, ma si è adattato velocemente e i suoi gol lo dimostrano".