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Due squadre in cerca di riscatto

Ajax e Maccabi devono cercare di dimenticare i loro problemi e conquistare i primi punti.

di Jules Marshall, Amsterdam

Ormai è giunta l'ora della verità per i campioni d'Olanda e i loro avversari israeliani. Sia l'AFC Ajax che il Maccabi-Tel Aviv sperano di lasciarsi alle spalle le recenti delusioni e di garantirsi un futuro nelle competizioni europee dopo Natale.

Periodo difficile
Le sconfitte subite a opera di Juventus FC e FC Bayern München hanno lasciato Ajax e Maccabi, che si incontrano per la prima volta, senza punti e senza reti all'attivo nel Gruppo C. Per l'Ajax, quattro volte campione d'Europa, le cose sono poi ulteriormente peggiorate. Sabato ha subito infatti la sua prima sconfitta in campionato dal febbraio scorso ad opera del SC Heerenveen, che all'Amsterdam ArenA non aveva mai vinto in precedenza. Si parla inoltre di litigi fra i giocatori.

Voci smentite
Vi sono state voci su un presunto conflitto tra giocatori stranieri e olandesi che avrebbero litigato anche in campo questo fine settimana. Ciò ha portato a una immediata riunione tra giocatori e allenatori per discutere eventuali problemi. Il tecnico Ronald Koeman ha definito "false" le voci più gravi e ha aggiunto: "Per tutti, tecnico compreso, è un momento difficile, reso ancora peggiore dal fatto che qualcuno informa la stampa su quelle che dovrebbero essere riunioni private".

Assenze pesanti
Koeman ha anche altre preoccupazioni. Si è infatti detto molto deluso per l'infortunio all'inguine che rende indisponibile Mauro Rosales e per l'assenza di Tomas Galásek che ha problemi alla schiena. "Sono proprio il tipo di giocatori di cui ho bisogno al momento attuale - ha detto -. Esperti e in grado di infondere calma".

La speranza di Koeman
Il regista Raphael van der Vaart è anch'egli infortunato ma si prevede che supererà un provino prima della partita. Nonostante tutto, Koeman ha promesso di giocare "stile-Ajax" contro gli ospiti israeliani. "Se giochiamo come sappiamo, e non come abbiamo fatto sabato contro l'Heerenveen, allora saremo in grado di vincere", ha detto.

'Avversario difficile'
Questa partita arriva in un momento di enorme importanza per la stagione dell'Ajax, che è finito al quarto posto nella Eredivisie e domenica gioca in trasferta contro l'imbattuta capolista PSV Eindhoven. Koeman, comunque, pensa soltanto al Maccabi. "Questa è la partita più importante - ha dichiarato -. Abbiamo visto quanto è difficile battere gli israeliani: il Bayern ha avuto bisogno di un rigore e la Juventus è andata in gol solo su calcio d'angolo. Non sarà facile".

'Forti fisicamente'
Koeman non ha difficoltà ad ammettere che questa partita può essere considerata come un spareggio per il terzo posto nel girone e per un posto in Coppa UEFA. Il tecnico ha aggiunto: "Giochiamo in casa e pertanto dobbiamo essere i favoriti, ma rispettiamo il Maccabi. Hanno una difesa organizzata e tanti giocatori forti fisicamente".

La calma di Klinger
L'allenatore del Maccabi, Nir Klinger, gradisce i complimenti, ma non si lascia trascinare dall'entusiasmo. "Fa piacere ascoltare i complimenti di Koeman - ha detto -. Dobbiamo però dimostrare di meritarli. Giocheremo contro un'ottima squadra che rimane una delle migliori in Europa nonostante i problemi delle ultime due settimane".

'Sotto pressione'
La squadra di Klinger è al terzo posto in classifica nella massima divisione israeliana dopo che il fanalino di coda Hapoel Nazereth FC l'ha bloccata sull' 1-1 sabato scorso. Il tecnico ammette che, come l'Ajax, la squadra sta attraversando un periodo non precisamente brillante. "Anche noi non siamo al meglio - ha detto -. Decisamente è una partita fra due squadre sotto pressione".

Esperienza cercasi
Il Maccabi ha perso le sue prime due partite per 1-0 e Klinger ha fatto questa riflessione: "Contro la Juventus e il Bayern siamo stati sfortunati. In entrambe le partite abbiamo giocato bene e creato più occasioni di quanto pensassi. Ci mancano però esperienza e maggiore fiducia nei nostri mezzi". Il regista Liran Cohen si è ripreso da un infortunio alla caviglia mentre il difensore Marcio Giovanili ha giocato sabato con una maschera a protezione della sua frattura al naso. Anch'egli dovrebbe essere della partita.

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