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Il Barça punta lo Shakhtar

Prima della doppia sfida con il Milan, i catalani vogliono accumulare il maggior numero di punti possibile.

di Graham Hunter, Barcellona

L'FC Barcelona affronta l'FC Shakhtar Donetsk nel secondo turno di UEFA Champions League. L'obiettivo è quello di confermarsi dopo la netta vittoria in trasferta contro il Celtic FC di due settimane fa.

Subito a punti
La vittoria a Glasgow è stata di vitale importanza visto che i prossimi impegni del Barcellona sono una doppia sfida con l'AC Milan dopo il confronto casalingo con lo Shakhtar. Per questo motivo i catalani vogliono incamerare punti al più presto possibile. Inoltre ciò consentirebbe loro di concentrarsi sul campionato spagnolo dove hanno iniziato benissimo in Primera División.

Fattore campo
Il tecnico Frank Rijkard e il suo attaccante Ronaldinho fanno parte di un gruppo di una decina di persone, fra giocatori e settore tecnico, che contro la squadra ucraina faranno il loro debutto casalingo nel Barcellona. La partita giunge a 17 mesi di distanza dall'eliminazione dei catalani dalla Champions League proprio al Camp Nou. In quell'occasione fu la Juventus FC a superare il Barcellona 2-1 nei quarti di finale della stagione 2002/03. I bianconeri superarono il turno con il punteggio complessivo di 3-2 a loro favore.

Ronaldinho entusiasta
"Credo che mi piacerà molto vedere il Camp Nou pieno,rumoroso e, si spera, entusiasta della nostra prestazione - ha dichiarato Ronaldinho -. Non vedo l'ora di fare il mio debutto casalingo in questo torneo. Il mio unico desiderio è vincere la partita e fare divertire gli appassionati". Al Celtic Park il brasiliano ha propiziato un gol e fallito un calcio di rigore. Nella giornata di ieri Ronaldinho ha vestito la maglia che il Barcellona indossava in occasione della vittoria in Coppa dei Campioni nel 1992. Si è peraltro rifiutato per scaramanzia di mettersi in posa con una replica dell'ambito trofeo. Ha comunque promesso: "Quando lo vinceremo di nuovo mi farò fare migliaia di foto con la vera coppa!".

Problema infortuni
L'unico problema per il Barcellona è la lista degli infortunati. Thiago Motta e Gabri García rimarranno fuori per mesi per infortuni al ginocchio. Sylvinho, Gerard López, Albert Jorquera e Rafael Márquez saranno anch'essi indisponibili per qualche tempo. Nonostante ciò è scontato prevedere che la squadra di Rijkaard continuerà a giocare il suo travolgente calcio offensivo che l' ha fatta diventare una delle più entusiasmanti formazioni d'Europa. "Ci facilitiamo il compito se lavoriamo duro e se mettiamo pressione sugli avversari come dobbiamo fare con gli ucraini - ha detto l'esterno di fascia destra Juliano Berretti -. Per vincere le partite si deve correre e soffrire".

'Nessun timore'
Il tecnico dello Shakhtar Mircea Lucescu ritiene che il Barcellona sia la squadra più in forma della competizione. L'esperto allenatore romeno sostiene però che la sua squadra può pur sempre creare una sorpresa e vincere. "Il Barcellona ha rifatto la squadra molto bene e torna in Champions League molto più forte rispetto all'ultima volta - ha detto Lucescu -. Sta giocando un calcio meraviglioso e penso che sia la squadra più in forma d'Europa. Noi abbiamo rispetto, ma non paura e sono sicuro che i miei saranno pronti. Tutti, anche il Barcellona, hanno punti deboli".

Doppia assenza
L'attaccante nigeriano Julius Aghahowa e il centrocampista croato Darijo Srna saranno assenti rispettivamente per infortunio al ginocchio e squalifica. Lo Shakhtar, comunque, può giustificatamene avere fiducia nei suoi mezzi. Nel campionato ucraino ha infatti vinto otto partite su otto e contro il Milan, nella prima giornata di gare, è stato sfortunato. Dopo l'espulsione di Srna all'inizio del secondo tempo, gli uomini di Lucescu si sono difesi bene prima del gol nel finale messo a segno da Clarence Seedorf.

Non imbattibile
Il capitano dello Shakhtar, Anatoliy Tymoschuk, avrà il compito di bloccare il centrocampo catalano, ma crede che ciò sia possibile. "Sono un ammiratore del Barcellona. Lo sono da quando ho preso come modello 'Pep' Guardiola, uomo di spicco del Dream Team di Johan Cruyff - ha dichiarato tornando indietro a quel trionfo del 1992 -. Vincere al Camp Nou sarà difficile, ma il Barcellona non è imbattibile". 

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