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Deco zittisce il Riazor

La città di La Coruña si era preparata per il grande evento, il sogno si è però infranto.

di Fergus O'Shea, La Coruña 

La città di La Coruña si stava preparando da tempo per una serata come questa. I colori bianco e celeste della squadra galiziana erano dipinti ovunque. Le tante bandiere che sventolavano dagli edifici avevano dato all'intera città un tocco di carattere calcistico. Le macchine attraversavano la pittoresca cittadina suonando i loro clacson all'unisono e facendo ascoltare l'inno del RC Deportivo La Coruna.

Tutta la città con la squadra
L'intera città era a fianco della squadra del cuore. Gli appassionati portoghesi, però, non si battono facilmente. Per tutto il pomeriggio continuavano a arrivare e gli autobus scaricavano un esercito di appassionati all'esterno del Riazor. Fuori dall'impianto di gioco, i tifosi del Porto si sono accampati in un crescendo di cori e incitamenti.

Ritmo indiavolato
Sapevano tutti che sarebbe stato un incontro molto tirato e il primo tempo non ha portato alcuna sorpresa. Si è giocato a ritmo indiavolato. Entrambe le squadre hanno cercato di fare del loro meglio per creare delle aperture nelle difese avversarie. Però centrocampisti come Costinha del Porto soffocavano in gran parte la creatività del Deportivo, in particolare quella di Juan Carlos Valerón. La difesa dei padroni di casa era, come di consueto, impenetrabile per cui le due squadre non hanno fatto che rincorrersi a vicenda sul terreno di gioco per tutta la prima fase dell'incontro.

Atmosfera incandescente
Ormai a un passo dalla qualificazione per la finale, era ovvio che le due squadre fossero entrambe nervose. Inoltre, l'atmosfera incandescente creata da uno stadio esaurito in ogni ordine di posti sembrava avere innervosito non solo i neo-campioni portoghesi ma anche i padroni di casa. Un'intera città attendeva il trionfo dei suoi eroi. Dopo tutto avevano eliminato la Juventus FC e l'AC Milan, e nel fine settimana avevano battuto il Real Madrid CF nel campionato spagnolo. Com'era possibile che il Porto potesse impedire quell'inevitabile trasferta in Germania per la finale?

Splendido cross
Nel primo tempo il giocatore che si è messo maggiormente in luce è stato Deco, il regista del Porto. Non è stata una sorpresa, quindi, che emergesse ulteriormente nella ripresa, quando le squadre si sono allungate. Al 46' lasciava partire uno splendido cross che trovava il rientrante Derlei libero sul palo più lontano. Il brasiliano, reduce da un lungo infortunio, andava vicinissimo al gol, ma il suo colpo di testa colpiva il legno.

Determinante intervento difensivo
Anche l'occasione successiva si è presentata agli ospiti, coinvolgendo gli stessi protagonisti. Un passaggio in profondità di Deco a Derlei apriva la difesa spagnola ma, quando sembrava che l'attaccante avesse solo Molina da superare, un tackle perfetto del difensore centrale César Martín sventava il pericolo.

Un fallo decisivo
Jorge Andrade rimpiangerà amaramente il calcio rifilato al suo compagno di nazionale Deco nella partita di andata. Proprio il suo sostituto Cesar commetteva infatti il fallo decisivo in area al 58', naturalmente su Deco. Benché non ancora al meglio della condizione, Derlei non esitava a incaricarsi della trasformazione della massima punizione concessa da Collina. E il brasiliano batteva Molina, mettendo a tacere i tifosi spagnoli.

Difesa bloccata
Dopo l'assordante tifo dei tifosi del Deportivo, toccava ai 3.000 appassionati portoghesi far echeggiare il loro incitamento intorno allo stadio. Il Deportivo cercava un difficile recupero - avrebbe dovuto segnare due reti - ma i detentori della Coppa UEFA si difendevano con crescente determinazione man mano che passavano i minuti. Per la squadra galiziana è stato impossibile passare.

Un magnifico incoraggiamento
Dopo il fischio finale cadeva il silenzio al Riazor tranne che nella zona in cui si trovavano i tifosi del Porto. Poi, i seguaci del Deportivo dimostravano di che pasta sono fatti e, con un magnifico coro d'incoraggiamento, salutavano i loro giocatori, che avevano sfiorato un clamoroso traguardo. A questo punto si sono fatti sentire anche i portoghesi, che hanno cantato "Deportivo, Deportivo, Deportivo". Una partita difficile e equilibrata, ma la quintessenza della meravigliosa natura di questo torneo sono stati i tifosi, che hanno brillantemente giocato la loro parte. 

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