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Un addio da campione

Mourinho ha confermato che lascerà il Porto, per Deschamps "una sconfitta amara ma giusta".

di Adam Szreter, Gelsenkirchen

Alla fine in campo c’era soltanto una squadra, ma fino al gol del vantaggio dell’FC Porto la gara era stata incerta e equilibrata. In apertura era sembrata la rapidità e la capacità di inserirsi negli spazi di Ludovic Giuly a poter decidere la sfida in favore dei monegaschi, ma un infortunio muscolare all’adduttore (22’) lo ha messo fuori causa.

Morientes in ombra
Fernando Morientes, alla ricerca del suo quarto successo in UEFA Champions League, non è stato quasi mai pericoloso e Jérôme Rothen ha giocato solo a sprazzi. Dopo il gol del vantaggio dei portoghesi, opera del giovane talento Carlos Alberto, il Monaco ha sperato inutilmente di raddrizzare la gara attraverso qualche distrazione dei portoghesi. I gol in contropiede di Deco e di Dmitri Alenitchev hanno però suggellato la superiorità del Porto.

Mourinho lascia da vincitore
Per il tecnico José Mourinho, secondo le indiscrezioni con le valigie in mano verso la panchina del Chelsea FC la prossima stagione, è stata la maniera più bella per congedarsi. “È una sensazione bellissima – ha dichiarato, prima di confermare il suo addio -. Sono stato qui due anni e mezzo ed è stato fantastico. Abbiamo vinto tutto grazie a un grande gruppo. Ora credo sia arrivato il momento di lasciare; nei prossimi giorni dovrò decidere”.

Prossima tappa
"Devo parlare con la dirigenza, a cui devo tutto. Però vorrei andare via. Nei prossimi giorni, apparirà tutto con maggiore chiarezza. Dovrete aspettare per conoscere la mia prossima destinazione. Ma la società e i tifosi del Porto devono sapere che li porterò per sempre nel mio cuore”.

'Momento decisivo'
"Quanto alla gara, il secondo gol ha segnato la svolta. Abbiamo vinto la Coppa UEFA e la Champions League, la massima ambizione per una squadra e per un allenatore. So che arriveranno anche momenti meno belli, ma sono pronto a tutto”.

'L’ora dei festeggiamenti'
Il capitano del Porto Jorge Costa ha aggiunto: “Era difficile poter immaginare la realizzazione di questo momento. È il raggiungimento di un sogno e questo è il momento di festeggiarlo. Questo traguardo è il risultato dello straordinario lavoro di tutti in questo fantastico club. Sarà difficile far meglio di così, ma ora pensiamo a festeggiare. Più tardi penseremo alla prossima stagione”.

'Momento magico'
Il portiere Vítor Baía, che ha completato il grande slam di successi europei – Coppa delle Coppe UEFA, Coppa UEFA e UEFA Champions League -, ha dichiarato: “Nel primo tempo siamo stati un po’ fortunati, ma nella ripresa abbiamo legittimato la vittoria. Siamo passati in vantaggio nel momento giusto, e poi è emersa la classe dei nostri giocatori. È un momento magico”.

'Realizzazione di un sogno'
Deco, eletto migliore in campo della partita e probabilmente in partenza insieme a Mourinho, ha spiegato: “La partita si è chiusa con il mio gol. È una sensazione unica vincere questa coppa, il massimo a cui possa aspirare un calciatore. Eravamo tutti consapevoli della qualità di questa squadra. Abbiamo realizzato un sogno, sarà difficile lasciare il club, ma dovremo analizzare la situazione nei prossimi giorni”.

Passione portoghese
L’attaccante brasiliano Derlei, a secco di gol questa sera, ha commentato: "La bandiera portoghese vola in alto in Europa. Questa vittoria è un’impresa straordinaria per tutti i portoghesi. Adesso speriamo che il Portogallo vinca [UEFA] EURO 2004™ e possa regalare un altro momento di immensa gioia a tutto il paese”.

Deschamps concreto
Didier Deschamps, uscito sconfitto questa sera, ha commentato con lucidità e concretezza la partita. “Hanno avuto la fortuna di segnare nel primo tempo, anche se non avevano creano molto, ma questo è il calcio a questi livelli. Nella ripresa siamo partiti bene, ma abbiamo preso il secondo gol. Dopo è stato tutto più difficile per noi”.

'Sconfitta amara'
"Credo che ci sia una differenza sostanziale tra le due squadre: il Porto ha più esperienza. Anche se sono deluso, il risultato è giusto. Ricorderò questa Champions League come un’avventura sotto il profilo umano e ricorderò anche le imprese contro alcune grandi squadre. Purtroppo l’epilogo è stato amaro. Perdere 3-0 non è facile da accettare per i miei giocatori, visto il lavoro che hanno fatto nelle ultime settimane e negli ultimi mesi”.

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