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Un principe per tifoso

Alberto di Monaco sarà tra i più appassionati sostenitori della squadra di Deschamps a Gelsenkirchen.

di Jim Wirth

Se si pensa al rango di monarca, nel mondo del calcio, vengono in mente nomi famosi come quelli di Real Madrid CF e Manchester United FC. Forse però nessun club più dell’AS Monaco FC può vantare legami con una famiglia di sangue blu.

La corona dei Grimaldi
La corona raffigurata sopra lo stemma del club ricorda infatti i tradizionali rapporti con la dinastia dei Grimaldi, che da 700 anni regna sul Principato di Monaco. L’attuale erede al trono, il principe Alberto, è un accanito tifoso della squadra di Didier Deschamps.

Una grande stagione
Come tutti i sostenitori del Monaco, anche i più ottimisti, il principe è rimasto stupefatto dai grandi risultati raccolti quest’anno in Europa. Tanto più che prima dell’inizio della stagione si parlava persino di un rischio retrocessione, viste le gravi difficoltà finanziarie in cui si dibatteva il club.

'Appena un po' travolti'
"Non credo che ci sognassimo neanche una stagione del genere. Qualche mese fa non eravamo neppure sicuri di giocare nella massima serie, e non sapevamo cosa avremmo potuto fare in campo europeo, quindi ci sentiamo appena un po’ travolti da tutto questo", dichiara il principe.

Coesione e ambizioni
Secondo Sua Altezza, la coesione di cui ha dato prova la squadra nonostante i problemi finanziari è stata un segnale importante sulle potenzialità del Monaco. "Credo dipenda dal fatto di aver affrontato un periodo difficile con un allenatore relativamente giovane, ma alcuni di questi giocatori sono insieme da anni e hanno molto in comune. Non dobbiamo poi dilmenticare il fatto che Didier Deschamps aveva grandi ambizioni, che coincidevano con quelle della società e dei giocatori".

Il ruolo di Deschamps
"Il contributo del tecnico non si è limitato all’esperienza e alle capacità tecniche. Deschamps è riuscito a a trasmettere il suo spirito combattivo - aggiunge -. È l’atteggiamento che aveva anche quando giocava, e saperlo avere anche da allenatore, e soprattutto comunicarlo ai giocatori, è qualcosa di difficile e molto prezioso, specialmente per un tecnico giovane. Lui ci è riuscito alla grande".

Olimpionico di bob
Sportivo appassionato, il principe Alberto ha partecipato a cinque Olimpiadi invernali tra il 1988 e il 2002, rappresentando il Principato nel bob. Sicuramente più noto, però, è il legame con la società di calcio, nella quale mantiene un ruolo importante, e conosce personalmente diversi giocatori.

Vicino alla squadra
"Non ci sono tutti i giorni, ma li vedo abbastanza spesso per poter avere un rapporto con loro ed essere loro amico. Alle partite mi appassiono sempre molto. In qualsiasi squadra i giocatori traggono energia dall’appoggio dei lori tifosi e di tutti quelli che seguono il club".

Sfida difficile
Ora il principe spera che tutto questo entusiasmo aiuti il Monaco nella finale. "Speriamo di fare una bella partita. Credo che il pronostico sia aperto, il Porto è un’ottima squadra, difficile da affrontare, ma lo sappiamo e lo rispettiamo come merita".

Tifosi in tutta la Francia
"Ovviamente anche noi vogliamo portare a casa questa coppa, e credo che molti ora ci credano. In tutto il Principato si sentono entusiasmo ed eccitazione, ma abbiamo tifosi anche nel resto della Francia. È importante non solo per i giocatori, ma per tutti i monegaschi".

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