Tutta la carica di Rothen
martedì 4 maggio 2004
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Per l’ala del Monaco servirà la massima concentrazione per il ritorno allo Stamford Bridge.
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di Ben Lyttleton
Jérôme Rothen, ala dell’AS Monaco FC, farà di tutto per non perdersi la semifinale di ritorno di UEFA Champions League contro il Chelsea FC. Intanto, invita i suoi compagni di squadra a non abbassare la guardia.
Carpe diem
I monegaschi partono dal 3-1 dell’andata allo Stade Louis II, un vantaggio che Rothen chiede ai suoi compagni di sfruttare per approdare alla finale. “Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione – ha dichiarato Rothen a uefa.com -. Siamo a 90 minuti dalla finalissima e non ci potrebbe essere niente di meglio”.
Corsa contro il tempo
Rothen si è infortunato nell’ultima gara di campionato vinta dal Monaco 2-1 contro l’OGC Nice, e la sua presenza in campo stasera allo Stamford Bridge sarà decisa solo dopo un ultimo test fisico. In caso di esito negativo, per la squadra di Didier Deschamps si tratterebbe di un’assenza pesante, vista la sua prestazione nella gara di andata.
Gol del vantaggio
Rothen ha infatti propiziato il gol del vantaggio servendo un assist per la testa di Dado Pršo, bravo a indirizzare il pallone all’incrocio dei pali. Il Chelsea ha raggiunto il pareggio poco più tardi con Hernán Crespo e la gara sembrava pendere dalla parte degli ospiti quando al 53’ il centrocampista Akis Zikos veniva espulso.
'Quel qualcosa in più'
Dopo l’espulsione, la partita prendeva una piega inattesa, con il Monaco che assumeva l’iniziativa e vinceva la partita con due gol nel finale. “Abbiamo dato tutti qualcosa in più [dopo l’espulsione] – ha spiegato Rothen -. Abbiamo dato il massimo e grazie a quello siamo riusciti a sfruttare le occasioni che ci sono capitate”.
Assist vincenti
Rothen è stato protagonista anche delle azioni degli ultimi due gol. Il secondo gol è nato infatti da un suo cross prolungato di testa da Ludovic Giuly per Fernando Morientes, abile a coordinarsi per la conclusione vincente, e il terzo, qualche minuto più tardi, è arrivato da un altro suo pallone in mezzo deviato in rete da Shabani Nonda.
Di nuovo in forma
Dopo un calo di condizione dovuto alla pausa invernale, Rothen è ora tornato sui suoi livelli migliori. “Mi sembra di aver ritrovato la forma migliore. Contro il Chelsea ho disputato una buona partita, specialmente nella ripresa”.
Partita tesa
Per raggiungere la finale, in programma a Gelsenkirchen il prossimo 26 maggio, servirà allo Stamford Bridge un’altra prestazione di quello spessore. Al Chelsea basta infatti il 2-0 per qualificarsi. “Prendere un gol nei primi minuti, farebbe saltare ogni schema – ha commentato Rothen -. Il Chelsea è capace di ribaltare questo risultato, ma se continuiamo ad aiutarci in campo, possiamo andare molto lontano”.
Fattore campo
Rothen, memore delle trasferte in Inghilterra con la sua ex squadra, l’ES Troyes Aube Champagne, in Coppa UEFA contro Newcastle United FC e Leeds United AFC, è convinto che il Chelsea sfrutterà il fattore campo. “Conosco il calcio inglese e so che il pubblico può davvero trascinare la squadra e fare la differenza. La partita dello Stamford Bridge sarà infuocata”.
Duelli fisici
Rothen ha continuato la sua analisi spiegando che: “Il Chelsea darà tutto quello che ha e dovremo essere bravi a reggere l’urto, soprattutto nel corpo a corpo, come abbiamo fatto all’andata in modo particolare nella ripresa, quando abbiamo ribattuto colpo su colpo”.
Il gusto del successo
Rothen ha assaporato il gusto della Champions Leauge per la prima volta quest’anno e vuole continuare a provare queste emozioni. “Sono contento di potermi misurare con partite di questo livello. È da queste partite che si capisce quanto si vale e fin dove si può arrivare”.