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Il Gran Premio di Gudjohnsen

L'attaccante islandese del Chelsea non si arrende perchè sa che nel calcio tutto è possibile.

di Trevor Haylett, Londra

Per due lunghe settimane i giocatori del Chelsea FC hanno covato motivi di grande risentimento. Questa sera avranno la possibilità di sistemare le cose. I ragazzi di Claudio Ranieri ritengono infatti di avere perso una grande occasione per imporsi nella partita di andata di semifinale di UEFA Champions League a Monaco due settimane fa. Adesso sono decisi a rifarsi dinanzi ai propri sostenitori.

Servono i gol
Allo Stade Louis II, con il punteggio sull'1-1 e l'AS Monaco FC ridotto in dieci, sembrava che la squadra inglese potesse assumere il controllo della doppia sfida. Invece, ha finito con il perdere 3-1. Adesso dovrà trovare il modo di colmare lo svantaggio a Stamford Bridge, se vorrà coronare il sogno della prima presenza della sua storia in una finale di Champions League.

Responsabilità da condividere
Il tecnico Claudio Ranieri si è assunto le sue responsabilità per quella serata a Monaco che sembrava promettere tanto e che invece è finita così male. I giocatori, però, affermano che anche loro devono accettare la loro parte di colpa. "Siamo stati noi a metterci in questa situazione e ora tocca a noi toglierci dai guai", ha dichiarato il nazionale dell'Islanda Eidur Gudjohnsen.

La partita più importante
"Sicuramente ci ha colpito negativamente lasciare Monaco con quel risultato, soprattutto perché pensavamo di avere la partita in mano. Comunque, non vale la pena continuare a pensarci. Abbiamo dovuto dimenticare quella gara in quanto dovevamo affrontare alcune importanti partite di campionato. Adesso, però, quello di stasera è l'unico incontro che conta".

Compito difficile
La fiducia, tra Gudjohnsen e i suoi compagni di squadra, è alta e lo deve essere. "Dobbiamo avere la massima fiducia, perché senza fiducia non si ottiene nulla", ha dichiarato il 25enne attaccante. Gudjohnsen, comunque, sa per esperienza quanto sia difficile il compito della sua squadra.

Precedente esperienza
Nella sua carriera non gli è mai capitato che una sua squadra abbia ribaltato un deficit di due reti. "Mi ricordo che quando ero al PSV Eindhoven sono entrato come sostituto, quando eravamo sotto 2-0 nei quarti di finale di UEFA Champions League. Siamo riusciti a pareggiare, ma poi abbiamo perso 3-2".

Probabile titolare
Gudjohnsen ha giocato molto bene nella fase a eliminazione diretta di Champions League, segnando fra l'altro il gol che ha portato il Chelsea in vantaggio nel turno precedente contro l'Arsenal FC. Sembra certo che questa sera partirà titolare. Con Adrian Mutu indisponibile, il tecnico dovrà scegliere due fra questi tre giocatori: Gudjohnsen, Jimmy Floyd Hasselbaink e Hernán Crespo. Come sempre, Claudio Ranieri non darà la formazione fino a circa 90 minuti dal calcio d'inizio.

Nessuna indicazione
"Durante le sedute di allenamento non c'è mai alcuna indicazione sulle intenzioni del tecnico. Preferisce annunciare la squadra titolare solo all'ultimo momento e io sono d'accordo con lui. Ovviamente vuole che tutti siano concentrati al massimo, pensando che giocheranno e preparandosi nel modo migliore. Se sai di non giocare molto prima del calcio d'inizio, non ti concentri come si deve. Eppure, tra infortuni e altro, potresti essere chiamato a giocare come sostituto a dieci minuti dall'inizio".

Una buona esperienza
Nella partita contro l'Arsenal il Chelsea ha dovuto affrontare un altro severo esame. L'esperienza di avere ribaltato il risultato, e di avere colto a Highbury una preziosa vittoria, dovrebbe tornare utile questa sera. "Lì abbiamo dimostrato tutto il nostro carattere e questa è un'altra occasione in cui ripeterci".

Un premio enorme
"Davanti a noi abbiamo un premio enorme, non solo per il prestigio della squadra ma anche per l'esperienza che finisce con il darti come giocatore. Per gente come John Terry, Frank Lampard, Wayne Bridge e me stesso, tutti più o meno della stessa età, è l'occasione per raggiungere un traguardo davvero importante nelle nostre carriere".