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Alenichev ora ci crede

"Una finale inaspettata ma ora vogliamo vincere", queste le parole del centrocampista portoghese.

di Ben Lyttleton

Non se l’aspettava davvero, ma ora ci crede. Dopo la conquista della Coppa UEFA l’anno scorso, il centrocampista dell’FC Porto Dmitri Alenichev non pensava proprio di avere la possibilità di fare il bis quest’anno in UEFA Champions League, ma ora che ci è arrivato ha tutta l’intenzione di portare a casa il trofeo.

Dal sogno alla realtà
Domani sera, all’Aufschalke Arena di Gelsenkirchen, il Porto affronta l’altra outsider AS Monaco FC, e il 32enne russo vuole dare il massimo, soprattutto perché, a inizio stagione, per gli uomini di José Mourinho la finale sembrava solo un bel sogno.

'L'appetito vien mangiando'
"Sarei un bugiardo a dire che ci ho sempre creduto - confida a uefa.com -. Chi, quando è cominciata la stagione, avrebbe previsto una finale tra Monaco e Porto? Nessuno. Ma in Russia diciamo che l’appetito vien mangiando, e ora parliamo solo di vincere".

Niente superstizione
Nella finale di Coppa UEFA dell’anno scorso, Alenichev ha segnato uno dei tre che hanno permesso ai portoghesi di superare il Celtic FC, bissando così il successo nella coppa nazionale. Quest’anno invece il Porto non è riuscito a difendere quel trofeo, ceduto in finale all’SL Benfica, ma per il russo non è brutto segno.

'Sconfitta dietro le spalle'
"Perdere col Benfica non è stato un disonore. È l’ultima partita ufficiale che abbiamo giocato, ma da quel momento in poi ci siamo concentrati solo sul Monaco. Quella sconfitta è ormai dietro le spalle, e ora vogliamo solo battere il francesi. Al club tutti vogliono portare a casa questo prestigioso trofeo".

I ricordi più belli
Quest’anno Alenichev ha giocato quattro volte in Champions League, e ricorda con piacere soprattutto i risultati ottenuti in casa del Manchester United FC e dell’Olympique Lyonnais. "Quelle due trasferte sono state di gran lunga le partite più difficili - racconta -. A Manchester è stata davvero dura e abbiamo segnato proprio alla fine, ma la sfida pareggiata 2-2 a Lione è stata la nostra migliore prestazione".

Meglio in trasferta
Effettivamente il Porto ha la tendenza a raccogliere i migliori risultati fuori casa. "Non c’è dubbio. Quando abbiamo vinto la Coppa UEFA, abbiamo giocato in casa quasi tutte le partite di andata, e per noi è stato ottimo. Quest’anno è successa la stessa cosa, e abbiamo eliminato Manchester United, Lione e [RC] Deportivo [La Coruña] giocando il ritorno in casa loro. E ora siamo in finale".

Avversaria insidiosa
Per conquistare il secondo trofeo europeo consecutivo, però, il Porto dovrà fare i conti col Monaco di Didier Deschamps. Per Alenichev non sarà cosa facile: "Loro sono molto forti, e Fernando Morientes è in gran forma, ha segnato tantissimo. Dobbiamo fare attenzione anche a Ludovic Giuly e a Jérôme Rothen, che è pericolosissimo sui calci piazzati".

Un solo pensiero: vincere
Alenichev ha alle spalle una lunga carriera, che lo ha visto giocare prima in Russia, all’FC Spartak Moskva e all’FC Lokomotiv Moskva, poi in Italia, nell’AC Perugia e nell’AS Roma. Domani sera sarà probabilmente in panchina, ma sa che tutti, in campo e fuori, condivideranno lo stesso desiderio. "Vogliamo questa coppa a tutti i costi. Non ci sono favoriti, ma noi ce la metteremo tutta per vincere la finale".