Caccia al gol al Riazor
lunedì 3 maggio 2004
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Dopo il pareggio dell'andata Depor e Porto devono spezzare l'equilibrio per conquistare un posto in finale.
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Di Fergus O'Shea
La prima semifinale di ritorno di UEFA Champions League in programma questa settimana vede di fronte l’RC Deportivo La Coruña, galvanizzato dalla vittoria sul Real Madrid CF, contro l’FC Porto, vincitore del campionato portoghese e battuto per la seconda volta in stagione lo scorso venerdì.
Pronostico incerto
La gara di andata all’Estadio do Dragão si era conclusa a reti bianche due settimane fa. Nonostante il valore del Deportivo al Riazor, la sfida di ritorno si prospetta assai equilibrata.
L’obbligo di segnare
Il tecnico del Deportivo Irureta ha affermato che la gara potrà finire con qualsiasi risultato, ma sara ricca di gol. “Per andare in finale bisogna vincere. Entrambe le squadre avranno un compito identico, quindi la partita sarà molto diversa rispetto a quella di Oporto. Credo che verrà segnato più di un gol e questo significa che per approdare a Gelsenkirchen dovremo metterne a segno almeno due”.
“Entrambe le squadre proveranno a vincere”
L’allenatore del Porto José Mourinho si dice d’accordo con il collega spagnolo. “Quando c’è una partita in cui entrambe le squadre hanno bisogno di segnare, allora i gol sono assicurati. All’andata solo noi abbiamo provato adandare a rete, ma questa partita sarà differente e penso che le marcature saranno numerose”.
Assenze per il Depor
I padroni di casa saranno privi di Mauro Silva e Jorge Andrade per squalifica, così Irureta sta pensando di utilizzare Sergio González nel suo vecchio ruolo di centrocampista e di inserire Héctor Berenguel o Pablo Amo al centro della difesa. Secondo il centrocampista Aldo Duscher, il Deportivo saprà sopperire alle assenze. “Saremo privi di un grande difensore come Jorge Andrade, ma possediamo una rosa importante e i sostituti saranno all’altezza della situazione”.
Derlei scalpita
Al contrario, il Porto può tornare a disporre del bomber brasiliano Derlei, fermo da dicembre per un problema al ginocchio e rientrato nell’ultima gara di campionato, persa per 1-0 in casa del Rio Ave FC. La sua presenza in campo a La Coruna è comunque improbabile.
“I soliti noti”
Mourinho ha fatto capire che non cambierà di molto la squadra che ha vinto il titolo nazionale e che in Europa si sta ben comportando. “Non sarà difficile indovinare il nostro schema di gioco. Abbiamo usato gli stessi giocatori nel corso di tutta la competizione e dal momento che hanno ben figurato verranno puntualmente riproposti”.
McCarthy in attacco
In avanti dunque, sarà il sudafricano Benni McCarthy a ricoprire il ruolo di ariete, supportato da un centrocampo a cinque formato da Maniche, Costinha, Dmitri Alenichev, Deco e dal giovane Carlos Alberto, che in caso di necessità potrebbe avanzare a fianco di McCarthy e giocare da attaccante esterno.
Rischio squalifica
Entrambe le squadre dovranno fare molta attenzione alle squalifiche. I giocatori diffidati sono 15 in totale e tutti rischiano di saltare la finale in programma il 26 maggio a Gelsenkirchen. Mouirinho spera che i suoi uomini mantengano i nervi ben saldi. “Spero che i giocatori riescano a controllarsi, non voglio ammonizioni inutili che ci facciano correre ulteriori rischi”.
“Una partita speciale”
La gara si preannuncia aperta ed entrambi i tecnici sperano di vincerla. Irureta, forte della recente vittoria per 2-0 sul Real ha dichiarato: “Sarà importante gestire il possesso palla, perché la partita sarà molto dura a livello fisico. Sarà sicuramente un incontro speciale”.
“Possiamo vincere”
Mourinho ha aggiunto: “Possiamo vincere, perdere o pareggiare, un pronostico è impossibile. Il Deportivo concede raramente gol in casa, ma il Porto ha sempre segnato in trasferta. I giocatori sono sereni, sanno di poter vincere domani e di poter addirittura trionfare in finale”.