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Sogni d'oro per Mauro Silva

Il 36enne centrocampista brasiliano sogna un incredibile trionfo con il Deportivo.

di Jim Wirth

Alla sua età, fatta eccezione per i portieri, la maggior parte dei calciatori ha appeso da tempo gli scarpini al fatidico chiodo. Invece, il centrocampista del RC Deportivo La Coruña Mauro Silva ha festeggiato il suo 36mo compleanno firmando un prolungamento di un anno del contratto che lo lega al club galiziano. Adesso, due sole partite lo separano dalla finale della UEFA Champions League.

Vittoria a sorpresa
Passato al Deportivo nel 1992, il brasiliano ha maturato una notevole esperienza in competizioni UEFA. Gran parte dell'Europa è rimasta sorpresa dal modo in cui la sua squadra ha stracciato l'AC Milan al Riazor e conquistato un posto in semifinale contro l'FC Porto. Per Mauro Silva, però, non è stata una sorpresa.

'Ci credevamo'
"Nessuno si aspettava che vincessimo - ha detto, riflettendo sul modo in cui il Deportivo è stato capace di passare dal 4-1 al passivo nella partita di andata a una vittoria con il punteggio complessivo di 5-4 -. Nessuno si aspettava che riuscissimo a tanto. Ma noi ci credevamo e tra noi sapevamo che potevamo farcela, che potevamo mettere a segno le quattro reti necessarie per eliminare il Milan".

Nella leggenda
La partita di ritorno dei quarti di finale al Riazor sta già entrando nella leggenda. La gara ha visto il Deportivo sconfiggere nettamente un Milan che era considerato favorito per la conquista della seconda Champions League consecutiva. "Il primo gol dopo appena cinque minuti di gioco è stato decisivo - ha detto Mauro Silva -. Dopo quel gol i nostri avversari si sono innervositi. Sull'1-0 abbiamo continuato a giocare per aumentare il nostro bottino di reti. Ce l'abbiamo fatta mentre loro non sono stati in grado di reagire. Per loro era troppo difficile".

Un'iniezione di fiducia
Quel risultato ha indubbiamente dato al Deportivo un' enorme iniezione di fiducia alla vigilia della partita di andata di semifinale, in trasferta contro i vincitori della Coppa UEFA 2002/03. Mauro Silva, comunque, non si fa illusioni dopo la vittoria sul Milan. Allo stadio Dragão si attende infatti una serata non facile.

Rispetto per il Porto
"Non si può non rispettare una squadra che la stagione scorsa ha vinto la Coppa UEFA - ha dichiarato -. Dobbiamo stare molto attenti. Dobbiamo andare a Oporto e cercare di segnare, come abbiamo fatto a San Siro. Segnare in trasferta si è rivelato il fattore decisivo per noi in questa stagione".

Una prospettiva preoccupante
Se questo obiettivo sarà raggiunto, il Porto avrà una trasferta difficile al Riazor per la partita di ritorno. E Mauro Silva, che ha vinto la Coppa del Mondo FIFA 1994 con il Brasile, sarà in corsa per una delle sue più prestigiose conquiste con il Deportivo da quando, nel 1999/2000, vinse il titolo della Primera División.

Orgoglioso dei traguardi raggiunti
"Sono molto orgoglioso dei traguardi che abbiamo raggiunto - ha dichiarato - Sono qui da più di dieci anni e è incredibile pensare che siamo arrivati a questo punto. In precedenza il Deportivo era rimasto ininterrottamente in seconda divisione per 18 anni. Dopo la conquista della promozione, stavamo nuovamente per retrocedere, ma ora siamo tra i quattro migliori club d'Europa.

Il trionfo più grande
Indubbiamente la squadra di Javier Irureta è protagonista di un'incredibile stagione in Europa. Mauro Silva, per cui la prossima stagione sarà probabilmente l'ultima, spera di concludere il suo cammino con il Deportivo con il più grande trionfo della sua carriera a livello di club.

Una grande opportunità
"Sarebbe fantastico arrivare fino alla fine - ha detto -. Vincere questa competizione con una squadra come il Deportivo varrebbe molto di più che farlo con il Real Madrid, il Manchester United o il Milan. Sarebbe il mio Deportivo. E per La Coruña, una città con una popolazione di appena 200.000 persone, sarebbe una cosa straordinaria".

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