In 10 è sempre super Monaco
martedì 20 aprile 2004
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AS Monaco FC - Chelsea FC 3-1
Chelsea annichilito: nonostante l'inferiorità numerica Morientes e compagni dominano e vincono con merito.
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di Lorenzo Amuso
Nuova impresa dell'AS Monaco. Nonostante l'inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, il club del Principato sconfigge 3-1 il Chelsea FC nella semifinale di andata della UEFA Champions League e si candida per un posto nella finale della Arena AufSchalke.
Finale vincente
Ha dell'incredibile quanto accaduto allo stadio Louis II di Monaco. I padroni di casa, passati in vantaggio con Dado Prso, vengono raggiunti da Hernán Crespo. Ma nel secondo tempo, pur costretti in dieci per l'espulsione di Andreas Zikos, prima reggono l'iniziativa inglese, quindi nei minuti finali trovano le due reti - Fernando Morientes e Shabani Nonda - che regalano loro uno strepitoso successo.
Tutti disponibili
I padroni di casa affrontano gara 1 nel migliore dei modi. Fermi in campionato dal 10 aprile (pareggio contro l'Rc Lens), Didier Deschamps può contare su tutta la rosa (fatta eccezione del difensore Sébastian Squillaci): nessun infortunato nè squalificato. Anche Lucas Bernardi, scontata la squalifica contro il Real Madrid CF, è regolarmente in campo.
Solito modulo
Deschamps schiera la sua squadra con il solito 4-3-3. Davanti a Flavio Roma, da destra a sinistra Hugo Ibarra, Julien Rodriguez, Gaël Givet e Patrice Evra. Zikos perno basso del cuneo di centrocampo completato da Bernardi e Jérôme Rothen. In attacco il trio delle meraviglie: Ludovic Giuly, Morientes e Prso.
Sei cambi
Sono sei i cambi che propone Ranieri rispetto all'ultimo turno di Premiership contro l'Everton FC. In difesa John Terry prende il posto di Robert Huth, Mario Melchiot quello di William Gallas, indisponibile per un attacco influenzale. In attacco spazio alla coppia Crespo - Eidur Gudjohnsen che sostituiscono Jimmy Floyd Hasselbaink e Adrian Mutu. Claude Makelele in campo per Germei mentre Jesper Grønkjær manda in panchina Joe Cole.
Undici italiani
Nonostante la Serie A non abbia più squadre in Champions, sono ben 11 gli italiani coinvolti nella sfida monegasca. Tre portieri (Roma, Ambrosio e Carlo Cudicini, assente per infortunio), un tecnico (Claudio Ranieri), due preparatori atletici (Antonio Pintus e Roberto Sassi), due assistenti-allenatori (Giorgio Pellizzaro-Angelo Antenucci) e due fisioterapisti (Mauro Diomi e Alberto Andorlini).
Gol di Prso
Dopo le prime battute di studio i padroni di casa passano in vantaggio. È il 16' quando Prso realizza con una spettacolare incornata. L'attaccante croato, approfittando di uno svarione di Bridge, con una superba torsione di testa devia il cross di Rothen alle spalle dell'incolpevole Ambrosio.
Pareggia Crespo
La reazione degli ospiti è immediata quanto efficace. Alla prima vera occasione il Chelsea pareggia. Parker, ricevuto in area da Grønkjær, smarca Gudjohnsen. L'islandese scivola ma riesce comunque a servire Crespo che, solo a due passi da Roma, di freddezza riequilibra il punteggio.
Monaco alle corde
Il Monaco accusa il colpo. La squadra di Deschamps, aggressiva in apertura, subisce il fraseggio dei centrocampisti ospiti, che mantengono un prolungato possesso palla. Lampard prova dal limite ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Giuly vivace
Giuly cerca di vivacizzare la manovra dei francesi, estemporanea e inconsistente. Ma quando il capitano monegasco si trova a tu per tu con Ambrosio conclude debolmente. La prima frazione si chiude con l'ultimo tentativo ospite: punizione di Lampard ma Crespo, a due metri dalla porta, viene anticipato.
Pressione Monaco
Come nel primo tempo, anche nella ripresa l'avvio degli uomini di Deschamps è dirompente. Il Chelsea, che si è presentato in campo con Juan Sebastián Verón al posto di Grønkjær, è alle corde, schiacciato nella sua metà campo. Nel giro di un minuto i Blues rischiano per due volte lo svantaggio. Prima Ambrosio deve salvare d'istinto su Prso, quindi è Desailly a respingere sulla linea la mezza-girata di Morientes.
Espulso Zikos
All'8' la svolta della partita. Zikos spintona vistosamente Makelele a gioco fermo e viene espulso. Deschamps è costretto a togliere un attaccante, Prso, per inserire Edouard Cissé e ridare equilibrio ala squadra. Ma i Blues, superata la bufera iniziale, sono i padroni del campo. Gudjohnsen viene bloccato da Roma, quindi è Melchiot a non trovare la zampata vincente.
Hasselbaink in campo
Ranieri, convinto che il suo Chelsea possa vincere, inserisce la terza punta, Jimmy Floyd Hasselbaink, per un difensore, Melchiot. Il tecnico romano azzarda una formazione a trazione anteriore. Le due squadre sono molto lunghe, e il Monaco, pur in inferiorità numerica, non rinuncia a ripartire ogni volta che capita l'occasione.
Chelsea confuso
L'ingresso dell'attaccante olandese però presto si trasforma in un boomerang per il Chelsea. Al posto di garantire solidità all'attacco, proponendosi come punto di riferimento, Hasselbaink, abulico e impreciso, non solo sbaglia tutto ma toglie anche spazio a Crespo. Ne approfitta così il Monaco che, non più sotto pressione, può alzare il baricentro.
Due gol in cinque minuti
Così negli ultimi 12', ecco l'impensabile: il Monaco che segna due gol. Prima con Morientes, lanciato in contropiede da Evra. Quindi è Nonda, entrato da una manciata di secondi, a portare a tre le reti dei monegaschi. Rothen fa partire un diagonale sul quale il possente centravanti si distende deviando quel tanto che basta per superare Ambrosio. Gli ultimi minuti sono notte fonda per i Blues, che hanno letteralmente getatto al vento un'occasione probabilmente irripetibile.