Il mondo alla rovescia
giovedì 8 aprile 2004
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Il direttore di Champions, Paul Simpson, analizza gli incredibili risultati dei quarti di finale di Champions League.
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Di Paul Simpson
"Il calcio! Accidenti!". L’eloquente verdetto di Sir Alex Ferguson sulla finale della UEFA Champions League del 1999 è il modo migliore per descrivere una delle settimane più incredibili nella storia del torneo.
Risultati imprevedibili
Non capita spesso di assistere alla contemporanea eliminazione delle capolista della Serie A, della Primera División spagnola e della Premier League inglese, soprattutto perché l’AC Milan, il Real Madrid CF e l’Arsenal FC partivano tutte in vantaggio - esiguo o ampio - sui loro avversari dopo la partita di andata.
Semifinali inverosimili
Delle quattro squadre sopravvissute, solo l’FC Porto è stato campione d’Europa in passato, nel 1987. Il tecnico dei portoghesi, José Mourinho, ha dichiarato che il torneo è ora più incerto che mai. “Credo che possiamo battere l’[RC] Deportivo [La Coruña], loro hanno battuto il Milan, quindi credono di poterci eliminare, il Chelsea [FC] ha battuto l’Arsenal e crede di poter battere l’[AS] Monaco [FC], ma il Monaco ha battuto il Real Madrid e crederà di poter battere il Chelsea”.
Allenatore ottimista
Nella mia ultima rubrica mi chiedevo se qualcuno potesse fermare il Milan. Il Deportivo ha risposto esaurientemente alla domanda allo stadio Riazor. Solo i pazzi, gli ottimisti ad oltranza e il tecnico del Depor Javier Irureta pensavano che la loro squadra potesse ancora passare il turno dopo il 4-1 rimediato a San Siro. “Nel calcio i miracoli accadono spesso, sono cose che non ci si aspetta se si ragiona razionalmente”, aveva dichiarato il tecnico.
Scene incredibili
I suoi stessi giocatori, in vantaggio per 3-0 alla fine del primo tempo, stentavano a crederci, erano così eccitati che riuscivano solo a mormorare confusamente fra di loro durante l’intervallo. Il Deportivo non è nuovo a simili imprese: nel 2001 con il Paris Saint-Germain FC ha rimontato da 0-3 a 4-3, ma non era mai riuscito ad umiliare in questa maniera i campioni d’Europa.
Prestazione superba
A volte la scioltezza in attacco e la maniera istintiva con cui il pallone veniva indirizzato nella zona giusta al momento giusto per un giocatore che si era fatto trovare smarcato era davvero una delizia per gli occhi. Non era “telepatia in campo”, come Tom Finney descrisse la grande Ungheria del 1953, ma ci andava molto vicino.
Errori insoliti
Non si può non essere solidali con il tecnico del Milan Carlo Ancelotti. Non deve essere stato facile assistere agli errori insoliti ma cruciali di Dida, Paolo Maldini, Alessandro Nesta e Gennaro Gattuso, che hanno favorito i gol del Deportivo. Una delle caratteristiche di questa stagione è stata l’incapacità delle squadre italiane di difendersi in maniera adeguata per un paese che ha perfezionato il catenaccio. Lazio, Inter e Milan hanno tutte subito almeno quattro gol in una partita della competizione; Lazio e Inter rispettivamente quattro e cinque in partite casalinghe.
La sfida del Chelsea
La tradizione italiana non è comunque morta. Una semifinalista difende con la tipica solidità italiana, subendo solo un gol per partita quando gioca fuori casa. Si tratta del Chelsea, ancora allenata dall’ex giocatore della AS Roma Claudio Ranieri (nonostante le voci di un suo futuro esonero). Potrebbe diventare la prima squadra londinese a diventare campione d’Europa ma, dopo questi quarti di finale non si può escludere una ripetizione dell’incredibile 8-3 fra Monaco e Deportivo.
Paul Simpson è il direttore di Champions, la rivista ufficiale della UEFA Champions League. Clicca qui per abbonarti.
Le opinioni espresse in questo articolo sono del collaboratore in questione e non riflettono necessariamente quelle della UEFA.