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Ricardinho non perde la fiducia

"Siamo tristi, ma sono certo che prima o poi verrà il nostro momento", ha dichiarato il talento lusitano dopo la sconfitta 3-1 contro l'Italia che ha chiuso l'avventura del Portogallo a UEFA Futsal EURO 2012.

La delusione di Ricardinho dopo il ko contro l'Italia
La delusione di Ricardinho dopo il ko contro l'Italia ©Action Images

Avendo solo 26 anni, Ricardinho potrebbe avere tante altre occasioni di imporsi in grandi tornei. Il giocatore, però, è rammaricato perchè era convinto di poter vincere UEFA Futsal EURO 2012 con il Portogallo, almeno fino alla sconfitta di ieri sera contro l’Italia.

Dopo il primo posto nel Gruppo D con le vittorie contro Azerbaigian, un 4-1 in cui Ricardinho ha messo segna due gol, di cui uno bellissimo con un pallonetto, e Serbia, il Portogallo è rimasto a Zagabria per i quarti di finale di martedì. Gli Azzurri, però, non perdevano contro i lusitani da 13 gare e si sono imposti anche questa volta, vincendo 3-1. Ricardinho ha siglato il momentaneo pareggio all’inizio del secondo tempo dopo l’autorete di Arnaldo Pereira, ma non ha potuto evitare la sconfitta.

"Quando sono arrivato in nazionale [nel 2003], l’Italia era un gradino sopra di noi, ma ora siamo più o meno allo stesso livello – spiega Ricardinho a UEFA.com –. Lo abbiamo visto nelle ultime partite contro di loro. Gare come quella di stasera vengono spesso decise da piccoli dettagli e da un po’ di fortuna, ma tutto sembra essere contro di noi negli ultimi tempi. Tuttavia, la situazione può cambiare in qualsiasi momento. Oggi, in fondo, non è andata troppo male".

La formazione portoghese può ancora essere ottimista, e non solo per le prestazioni forse superiori a quelle del 2010, quando la squadra ha raggiunto la finale. Ricardinho, che due anni fa era infortunato, ha stupito molti con un tocco delicato e un’energia inesauribile, giustificando quelli che lo ritengono il maggior talento europeo (se non mondiale) nel futsal.

Ma il Portogallo non è solo il suo No10. Giocatori come Cardinal e Pedro Cary sono emersi a fianco dei più esperti Joel Queirós e Arnaldo, mentre il Ct Jorge Braz ha perfezionato la squadra ereditata nel 2010 da Orlando Duarte, dimissionario dopo 10 anni.

Sabato, il Portogallo scoprirà l’avversaria agli spareggi per la Coppa del Mondo FIFA, che per Ricardinho e compagni diventa un obiettivo immediato:  "Adesso dobbiamo continuare a lavorare sodo, ma abbiamo la coscienza pulita per quanto abbiamo fatto nel torneo – prosegue –. Ovviamente siamo amareggiati, ma sono sicuro che verrà il nostro momento e che vinceremo qualcosa".

"Contro l’Italia potevamo chiudere il primo tempo in vantaggio di due o tre gol, ma non è solo una questione di fortuna. Come dice il mister, quando credi davvero in te stesso e nella squadra, la palla entra dopo aver colpito il palo e non esce. La gente deve continuare a credere nel lavoro dell’allenatore perché è stato eccellente".