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L'Italia si gioca il primo posto

Alla Russia di Skorovich sarà sufficiente non perdere per conquistare il primo posto contro gli Azzurri. Menichelli: "Servirà tantissima attenzione sia a livello mentale sia a livello fisico".

L'Italia si gioca il primo posto
L'Italia si gioca il primo posto ©Getty Images

Già sicure della qualificazione ai quarti di finale, Russia e Italia si affrontano domenica per la prima volta negli ultimi tre anni per stabilire chi conquisterà il primo posto del Gruppo C al Campionato Europeo UEFA di futsal 2012.

Mentre gli azzurri hanno esordito nel torneo con un successo 3-1 sulla Turchia, alla prima esperienza a questo livello, la nazionale di Sergei Skorovich ha travolto 5-0 la stessa avversaria venerdì. La differenza reti sorride ai campioni d’Europa del 1999: alla Russia dunque basterà un pareggio per restare a Spalato per i quarti di finale contro il Portogallo o la Serbia, con l’Italy che in questo caso si sposterebbe a Zagabria.

Un gol di Saad Assis 14 secondi dalla fine assicurò all’Italia una vittoria 2-1 nell’ultimo scontro diretto – la finale per il terzo posto alla Coppa del Mondo FIFA 2008 − e undici mesi prima la Russia era stata già sconfitta nelle semifinali degli Europei in Portogallo. Due anni prima, invece, gli Azzurri erano stati sconfitti 4-2 nella semifinale degli Europei in Repubblica Ceca.

Secondo Konstantin Maevski, l’Italia rappresenta una “grande avversaria ". "Sarà una partita emozionante ed è difficile fare previsioni su un vincitore", spiega a UEFA.com il giocatore del PFC CSKA Moksva, presente in tutti gli ultimi precedenti con gli Azzurri.

Maevski ha messo a segno una tripletta nella goleada con cui la Russia ha inuagurato il suo Europeo, diventando così il miglior marcatore della squadra russa nella storia del Campionato Europeo UEFA di futsal, qualificazioni comprese. Il 32enne ha segnato 14 reti in 27 partite, sette in meno del compianto Konstantin Eremenko.

"L’Italia ha dato la sensazione di essere un po’ troppo prudente contro la Turchia, un po’ restia ad andare all’attacco per non lasciare campo per le transizioni. Ecco perchè hanno avuto più conclusioni verso la porta, per minimizzare i rischi, mentre noi abbiamo girato di più il pallone".

Colpita a freddo dalla Turchia, l’Italia si è risollevata grazie alla doppietta di Luca Ippoliti e al sigillo di Gabriel Lima. I giocatori di Roberto Menichelli hanno esercitato una pressione costante per tutto l’incontro, ma Ippoliti sa che domenica sarà necessario un altro approccio.

“Contro la Russia servirà tantissima attenzione sia a livello mentale sia a livello fisico, loro corrono molto e sono molto organizzati e una squadra molto forte”, ha detto Ippoliti, campione d’Europa a Caserta nel 2003, “Serviranno volontà e attenzione, per noi è una finale: se noi passiamo come primi nei quarti abbiamo un avversario difficile, ma la semifinale potrebbe essere un po’ più semplice. Per questo per noi è importante vincere il girone”.

Anche Menichelli è preparato per un esame "diverso". "Non credo che la Russia sia una squadra che si mette negli ultimi 10 metri di campo: sarà una partita più aperta, dove si può giocare più a campo aperto, magari può anche favorire le nostre caratteristiche di gioco”, la previsione del Ct azzurro, “Certo sarà una partita difficile: lo è stata con la Turchia, a maggior ragione lo sarà con la Russia. La Russia è una delle squadre migliori in Europa, ma l’affronteremo con serenità e determinazione”.

 

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