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Cavinato salva l'Italia

Italia - Argentina 5-5
Con un gol dell'attaccante dell'Asti a due secondi dalla sirena, gli azzurri evitano la sconfitta contro l'Argentina che si aggiudica comunque la Three Nations Cup.

Cavinato salva l'Italia
Cavinato salva l'Italia ©Cassella/Divisione Calcio a 5

Italia-Argentina 5-5
L’Italia agguanta in extremis l’Argentina ma non riesce a vincere la Three Nations Cup. Alla Zatika Hall di Poreč, gli azzurri pareggiano 5-5 grazie a un gol a due secondi dalla fine di Diego Cavinato ma è l’Albiceleste a conquistare il torneo internazionale, in virtù della miglior differenza reti.

La nazionale di Roberto Menichelli non riesce a ripetere l’ottima prestazione di martedì contro la Croazia, padrona di casa e organizzatrice del prossimo , ma dimostra grande carattere acciuffando in extremis un pareggio che evita la sconfitta nella 300esima gara ufficiale dell’Italfutsal. Al cospetto degli azzurri c’era poi un’avversaria composta da tante stelle, come gli “italiani” Cristian Borruto, Leandro Cuzzolino (Daf Chemi Montesilvano), Lucas Maina (Century Latina) e Maximiliano Rescia (Futsal Samb), oltre agli ex Pablo Taborda e Pablo Belsito.

Nel riscaldamento Menichelli perde per infortunio Douglas Nicolodi, sostituito da Luca Leggiero; il Ct si affida allo stesso quintetto di partenza proposto martedì contro la Croazia, ad eccezione del portiere: tra i pali, infatti, Valerio Barigelli sostituisce capitan Stefano Mammarella. La nazionale di Fernando Larranaga ha un approccio decisamente migliore: Maina ha due buone chance ma non le sfrutta, poi una deviazione di Cavinato in ripiegamento difensivo centra il palo, con il portiere azzurro che bacia il legno della sua porta come per ringraziare per il pericolo scampato.

Al 12’ l’Argentina passa in vantaggio. Sergio Romano commette una leggerezza e si affida al retropassaggio a Barigelli, che non potrebbe controllare il pallone: gli arbitri assegnano l’inevitabile punizione e Santiago Basile trova l’1-0. Una manciata di secondi e la nazionale di Larranaga segna ancora: il diagonale di Maina questa volta non lascia scampo al portiere azzurro.

I ragazzi di Menichelli reagiscono e iniziano a macinare gioco. Vampeta è fortunato quando accorcia le distanze, rimpallando il maldestro rinvio di Santiago Elias con il pallone che rotola beffardo in rete. Al 17’ invece la rete azzurra è di pregevole fattura: su rimessa laterale, Fabricio Urio pesca Marco Torcivia che con una bordata di sinistro realizza il 2-2 e il suo primo gol in nazionale.

Ce ne sarebbe abbastanza, ma il primo tempo non ha ancora finito di regalare emozioni. Al 19’ Borruto, proprio lui, si gira come un fulmine su un pallone vagante e riporta avanti l’Argentina. Ma l’Italia, grazie anche a Barigelli che salva (due volte, dopo la ripetizione ordinata dall’arbitro) sul tiro libero di Elias, riesce a riportare il risultato in parità. Torcivia, ancora lui, smarca Urio che sotto misura non ha difficoltà a mettere dentro: il giocatore del Kaos Futsal può liberare la gioia, anche per lui è il primo gol in azzurro.

Nella ripresa, il ritmo resta forsennato: dopo un miracolo di Barigelli su Cuzzolino e uno di Elias su Gabriel Lima, l’Italia va per la prima volta in vantaggio su un perfetto schema da corner. Marco Ercolessi tocca corto per Vampeta, sulla botta sul secondo palo del capitano della Luparense arriva puntuale all’appuntamento Alessandro Patias, che deve soltanto appoggiare in rete.

Ma l’Argentina ha sette vite e quattro minuti dopo, il risultato torna in equilibrio grazie a un guizzo di Taborda, che da due passi fulmina Barigelli. Così come accaduto nel primo tempo, l’Italia raggiunge il bonus di cinque falli: sul calcio di punizione che ne consegue, il pallone calciato da Martin Amas passa tra Barigelli e Cavinato, per il nuovo vantaggio argentino.

Menichelli a 4’ dalla fine si gioca la carta Lima portiere di movimento. Patias fallisce però un’occasione colossale: la sconfitta sembra inevitabile, anche se l’Argentina fallisce un altro tiro libero con Amas. Ma a due secondi dalla fine Cavinato si fionda su un pallone vagante e insacca il 5-5, scatenando la gioia della panchina azzurra: la sconfitta è evitata, ma la differenza reti penalizza gli azzurri.