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Storia

La Germania è stata la nazionale dominante nel calcio femminile europeo anche se la Svezia ha vinto i primi Campionati nel 1984.
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Birgit Prinz (Germania) ©Getty Images
 

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La Germania è stata la nazionale dominante nel calcio femminile europeo anche se la Svezia ha vinto i primi Campionati nel 1984.

La crescente popolarità del calcio femminile, aumentata in maniera esponenziale nel corso degli anni ’90, è avvenuta anche grazie alla creazione del Torneo UEFA per Squadre Nazionali Femminili nei primi anni ’80.

L’edizione inaugurale della manifestazione venne disputata tra il 1982 e il 1984 e vide affrontarsi nella doppia finale Svezia e Inghilterra. Ad uscire vincitrice dopo una dura battaglia, nel corso della quale entrambe le informazioni si imposero 1-0 nella gara giocata in casa, furono le svedesi, che si imposero 4-3 ai rigori il 27 maggio 1984 a Luton.

Le due formazioni si affrontarono nuovamente nella semifinale dell’edizione disputatasi tra il 1984 e il 1987, questa volta in semifinale, e fu nuovamente la Svezia ad imporsi, guadagnandosi l’accesso alla finale contro la Norvegia. Furono proprio le norvegesi a imporsi 2-1 e a conquistare il trofeo, dopo aver eliminato con un secco 2-0 l’Italia in semifinale.

Nel torneo 1987-89, la Norvegia sembrava nuovamente la squadra da battere. Le scandinave, tuttavia, rischiarono l’eliminazione già al primo ostacolo, prima di finire seconde dietro una Danimarca in rapida crescita grazie al successo esterno 3-1 sull’Inghilterra nell’ultima gara del girone. In seguito le danesi vennero eliminate dalla Svezia, che a sua volta venne battuta dalla Norvegia in semifinale. In finale, nel luglio 1989 a Osnabrück, fu la Repubblica Federale di Germania ad imporsi, superando le norvegesi con un perentorio 4-1.

Alla competizione fu in seguito riconosciuto il titolo di Campionato Europeo e la nazionale detentrice del titolo, divenuta semplicemente Germania dopo l’unificazione dell’ottobre 1990, ottenne un nuovo successo nell’edizione 1989/91, superando 3-1 in finale ad Aalborg, in Danimarca, le gagliarde norvegesi. Nonostante il dominio tedesco, il calcio femminile stava crescendo omogeneamente in tutta Europa, come avrebbe dimostrato l’approdo in finale dell’Italia nella seconda edizione dei Campionati Europei UEFA femminili.

Le Azzurre superarono la Germania in semifinale, ma nella finale di Cesena vennero sconfitte 1-0 dall’esperta Norvegia, smaniosa di cancellare la delusione del torneo precedente. Le fasi finali dell’edizione 1993-95 vennero giocate in Germania e le padrone di casa approfittarono delle circostanze favorevoli e dell’appoggio dei tifosi, superando la Svezia 3-2 nella finale di Kaiserslautern.

I nuovi investimenti nel calcio femminile favorirono ulteriormente la Germania, vincitrice dell’edizione successiva, disputatati in Norvegia, grazie al 2-0 rifilato all’Italia nella finale di Oslo, il 12 luglio 1997. Per la prima volta le squadre a partecipare alle fasi finali furono otto, mentre la manifestazione si apprestava ad abbandonare la formula tradizionale. Ora il torneo si disputa ogni quattro anni ed è valevole per la qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA femminile.

Dopo i successi del 1995 e del 1997, la Germania ha centrato il tris nel 2001, superando 1-0 la Svezia nella finale di Ulm, grazie a un gol di Claudia Müller. Le tedesche hanno dominato anche UEFA EURO 2005 FEMMINILE™, vincendo tutte le partite e battendo 3-1 la Norvegia in finale.  Nel 2009, in Finlandia, le squadre partecipanti alle fasi finali sono salite a 12, ma il risultato non cambia: anche questa volta è stata la Germania a trionfare, superando 6-2 l'Inghilterra in finale. La Svezia ospiterà l'edizione del 2013.

http://it.uefa.com/womenseuro/history/index.html#storia