Come è dolce il sapore d’Europa. Dopo due anni di purgatorio, l'SSC Napoli torna nella fase principale di una competizione continentale: il 2-0 all’IF Elfsborg nel ritorno degli spareggi vale la qualificazione alla fase a gironi di UEFA Europa League. Dopo l’1-0 dell’andata, le preoccupazioni di Walter Mazzarri erano molteplici, dal terreno in sintetico alla voglia di rivalsa degli svedesi. L’Elfsborg, invece, non ha mai dato l’impressione di poter ribaltare la situazione e il Napoli, dopo aver sfiorato a più riprese il vantaggio, ha chiuso i conti in dieci minuti grazie alla doppietta di Edinson Cavani, ai primi gol con la maglia del Napoli.
La convulsa giornata di trattative che potrebbe portare Fabio Quagliarella a indossare la maglia della Juventus, ha indotto Mazzarri a non schierare l'attaccante: in campo, per la prima volta dall’inizio, Cavani accanto a Ezequiel Lavezzi e Marek Hamšík. Stesso modulo per i padroni di casa rispetto a sette giorni fa, con Martin Ericsson al posto dell’infortunato Stefan Ishizaki. Davanti il solo Danny Avdic, protagonista di un clamoroso errore sotto porta nel primo tempo della gara di andata.
Nel catino della Borås Arena, l’avvio dei partenopei è incoraggiante: al 6’ un contropiede orchestrato da Hamšík mette Andrea Dossena nelle condizioni di calciare a rete, ma il sinistro dell’ex esterno del Liverpool FC si perde di poco a lato. Il primo (e unico) tentativo dell’Elfsborg nella prima mezzora è un calcio di punizione di Ericsson che attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno riesca a intervenire sul secondo palo.
La pressione del Napoli si fa insistente: prima Cavani, lanciato da Dossena, non riesce a imprimere la giusta velocità al pallone, poco più tardi è Lavezzi a impegnare Ante Covic, bravo a salvarsi in corner. Gli oltre 30 tiri collezionati dal Napoli nella gara di andata sono la cartina di tornasole delle difficoltà difensive dell’Elfsborg: al 29’, sfruttando gli enormi spazi concessi, Walter Gargano mette in movimento Cavani che, con un diagonale secco e preciso, porta in vantaggio il Napoli, per la gioia dei 1000 tifosi giunti fino in Svezia.
L’Elfsborg prova a rispondere, ma il sinistro di Anders Svensson sfiora soltanto l’incrocio dei pali alla destra di Morgan De Sanctis. Se dopo il primo gol di Cavani ci fosse stato ancora qualche dubbio sulla qualificazione, il raddoppio dell’ex attaccante dell’US Città di Palermo rende il secondo tempo una formalità: il sintetico viscido tradisce Mathias Florén che, con un suo scivolone, dà il via libera all’ennesimo contropiede degli uomini di Mazzarri. Fraseggio tra Gargano e Hamšík, con lo slovacco che offre un cioccolatino a Cavani, appostato sul secondo palo per il colpo di testa che vale il 2-0.
La ripresa si apre con un botta e risposta nel giro di pochi secondi: prima è De Sanctis a superarsi su un destro dal limite di James Keene poi, sul capovolgimento di fronte, si ripete il duello tra Lavezzi e Covic, anche in questo caso vinto dal portiere dell’Elfsborg. Succede poco, con il discorso qualificazione ormai archiviato non potrebbe essere altrimenti: Covic dice di no anche a Gargano, così come ha poca fortuna il tentativo in acrobazia di Johan Larsson.
Anche in vista della prima giornata di Serie A, che vedrà il Napoli impegnato sul campo della ACF Fiorentina, Mazzarri toglie Hamšík e Lavezzi per inserire Manuele Blasi e Hugo Campagnaro. I cambi effettuati da Magnus Haglund contribuiscono a spezzettare ulteriormente il gioco: Cavani sfiora il tris e si dispera, l’Elfsborg non trova neppure il gol dell’onore. Baci e abbracci con i tifosi, delusi dalle ultime di mercato ma felici almeno per una notte.