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Il calcio europeo fiorisce ad Est

Nell'editoriale di uefadirect, il segretario generale UEFA Gianni Infantino spiega che la prima edizione dei Campionati Europei UEFA in due paesi dell'Est rappresenta un nuovo capitolo nella storia del calcio continentale.

La prima edizione del Campionato Europeo nell'Est rappresenta un momento storico
La prima edizione del Campionato Europeo nell'Est rappresenta un momento storico ©AFP

Il sorteggio delle qualificazioni per UEFA EURO 2012 a Varsavia ha visto riunirsi l'intera comunità del calcio per celebrare il calcio europeo e le identità nazionali.

Nell'editoriale dell'ultimo numero di uefadirect, la pubblicazione ufficiale UEFA, il segretario generale UEFA, Gianni Infantino, spiega che la prima edizione dei Campionati Europei UEFA in due paesi dell'Est rappresenta un nuovo capitolo nella storia del calcio continentale.

"La partecipazione dell'intera famiglia del calcio europeo a questa occasione di festa riafferma la grande vitalità del calcio - sottolinea Infantino -. Le qualificazioni si preannunciano combattute e 51 squadre si contenderanno i 14 posti alla fase finale, dove si aggiungeranno le due nazioni ospitanti".

Gli incontri di UEFA EURO 2012 si giocheranno in otto città: Gdansk, Poznan, Varsavia e Wroclaw (Polonia) e Donetsk, Kiev, Kharkiv e Lviv (Ucraina). Lo slogan dell'evento, "Creare la storia insieme" è sicuramente appropriato, perché organizzare il Campionato Europeo UEFA in Polonia e Ucraina rappresenta un momento significativo.

"Affidando l'organizzazione a due paesi dell'est - spiega Infantino -, la UEFA scrive un nuovo capitolo nella storia di questo evento. Le qualificazioni sono solo la prima pagina ma, di fatto, culminano un lungo periodo di lavori dietro le quinte.

"Lo scorso dicembre è stato presentato il logo di EURO 2012, un motivo floreale multicolore che simboleggia le radici comuni dei due paesi e la loro voglia di presentarsi all'Europa e al resto del mondo con una magnifica festa del calcio - aggiunge -. Abbiamo tutti i motivi per pensare che sarà certamente così".

"Speriamo che i semi che abbiamo piantato nei due paesi possono dare ai propri frutti per molto tempo a venire dopo EURO 2012. Questo torneo unico lascerà un'eredità duratura e positiva alle due nazioni e al loro calcio, ma anche all'intera famiglia del calcio europeo".

"Il nostro compito - conclude il segretario generale UEFA -, è fare in modo che questo nuovo ed esaltante capitolo trovi posto nei libri di storia e, ancor più importante, nei ricordi della gente. Prima di poter scrivere la storia, però, dobbiamo farla!".