Del Bosque sogna un’impresa storica
giovedì 28 giugno 2012
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La Spagna è sul punto di “ottenere qualcosa che nessun’altra squadra ha mai ottenuto prima”, ha detto il Ct Vicente del Bosque in merito alla prospettiva che La Roja vinca il terzo torneo maggiore di fila.
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Vicente del Bosque aveva due cose in mente dopo essere sbarcato a Kiev in seguito alla vittoria al cardiopalmo della Spagna ai rigori nella prima semifinale di UEFA EURO 2012 contro il Portogallo: il coraggio e la storia.
Il 61enne ha vissuto momenti drammatici dopo che la squadra era finita sotto nei rigori finali ma dopo un altro cucchiaio di Sergio Ramos dopo quello di Andrea Pirlo, Iker Casillas ha parato quello di João Moutinho e poi ci ha pensato Cesc Fàbregas a far volare la Roja alla finale.
Del Bosque ha rivelato di essere impressionato e orgolsioso per la grande prova della sua squadra. “Giochiamo per tutti gli spagnoli e siamo sul punto di raggiungere qualcosa che ci renderà tutti orgogliosi e sarà una nuova pagina di storia", ha detto il tecnico riferendosi al fatto che in caso di vittoria La Roja otterrebbe il terzo torneo maggiore di fila, impresa ancora del tutto inedita.
Dep Bosuqe ammette tutto lo stress dell'esito ai penalty del derby iberico ma dice che i rigoristi si sono fatti avanti da soli: "Si sono offerti loro di batterli e questo mi lasciava tranquillo. I miei giocatori sono forti, hanno esperienza e anche se avevano molto più da perdere che da guadagnare si sono mostrati freddi e sicuri di se stessi. Ramos se la sentiva di tirare il rigore in quel modo e se l'ha fatto va bene così".
"Abbiamo giocato forse anche troppo spregiudicati ieri sera, e le sostituzioni lo dimostrano: mettendo Pedro [Rodríguez] come terzo cambio con ancora molto tampo da giocare, in caso di infortunio non avremmo potuto far più nulla".
"Ma volevo lui e Jesús Navas insieme perché il nostro piano era vincere la gara. La nostra intenzione era attaccare il Portogallo e ottenere la vittoria nei tempi supplementari, e ci siamo andati molto vicini. Adesso per la finale non importa chi giocherà, ciò che conta di più e che giochiamo con il nostro stile di gioco e che vincendo possiamo scrivere una nuova pagina di storia."