Pirlo pronto a dirigere l'orchestra azzurra
domenica 27 maggio 2012
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In campionato non perde dal 2010, con l'Italia era assente contro la Spagna quattro anni fa e per quasi tutta la spedizione in Sudafrica: "Abbiamo tutto per arrivare in fondo", ha detto il regista azzurro.
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Di perdere a lui non capita tanto spesso. Né con le sue squadre di club, né con la nazionale. E' normale quindi che la fiducia non manchi ad Andrea Pirlo mentre si prepara a prendere per mano l'Italia in vista di UEFA EURO 2012.
In campionato è reduce da una stagione immacolata con la Juventus. Ma per risalire a una sconfitta di Pirlo in Serie A bisogna tornare addirittura al 18 dicembre del 2010. In nazionale lui era squalificato quando l'Italia fu eliminata dalla Spagna nei quarti di finale quattro anni fa. E un infortunio lo limitò solo a qualche minuto in occasione della sfortunata spedizione mondiale in Sudafrica due anni più tardi.
Si parte con la convinzione di poter riscattare quella delusione. “Quando si partecipa a una competizione così importante, si punta ad arrivare fino alla fine – spiega Pirlo, campione del mondo nel 2006 -. Non siamo tra i favoriti, ma abbiamo tutto per arrivare in fondo. Siamo l'Italia e abbiamo il dovere di provarci. La Spagna è favorita. Ha vinto Europei e Mondiali ed è sempre fortissima, quindi dobbiamo portarle il massimo rispetto. Ma vedo bene anche Olanda, Germania e Francia”.
L’entusiasmo però non manca. In particolar modo a lui e agli altri reduci della splendida cavalcata bianconera. “Questa nazionale può assomigliare alla Juventus – il pensiero del regista azzurro -. C'è quella forza interiore che serve per arrivare fino in fondo. Questo è un gruppo formato da gente di valore, piena d'entusiasmo. Sono fiducioso. E poi noi che veniamo dalla Juve abbiamo una carica speciale e possiamo vantare un'ottima condizione fisica, col fatto che non abbiamo giocato le coppe europee".
Anche se Cesare Prandelli si augura di vederlo sempre in campo, Pirlo è convinto che questa nazionale abbia altre importanti armi a diosposizione. “Ci sono tanti giocatori, non si deve contare su un solo elemento. Io ho un ruolo importante e magari tocco più palloni rispetto ad altri. Ma, ripeto, ci sono tanti elementi di qualità in questa squadra. Ci divertiamo a giocare assieme e abbiamo fame, questi sono i nostri punti di forza".