UEFA Nations League: le possibili Divisioni

La UEFA Nations League prenderà il via nel settembre 2018 con 55 associazioni affiliate alla UEFA suddivise in quattro Divisioni. Ecco da quali nazionali sarebbero composte se si decidessero oggi...

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La UEFA Nations League inizia nel settenbre del 2018 con le 55 federzioni affiliate alla UEFA suddivise in quattro Divisioni: ma come funziona più precisamente?

In quale Divisione?

  • Le 55 squadre partecipanti all'edizione inaugurale sono suddivise in quattro Divisioni (A–B–C–D), a seconda del loro posto in classifica nel ranking delle nazionali UEFA al termine delle Qualificazioni Europee alla Coppa del Mondo FIFA 2018 (ovvero il 15 novembre 2017).
  • Nella Divisione A ci saranno le prime 12 in classifica, nella Divisione B le altre 12 che seguono, poi le 15 successive nella Divisione C, mentre le 16 rimanenti nella Divisione D.
  • Divisione A e B sono composte da quattro gironi da tre squadre.
  • La Divisione C avrà un gruppo da tre squadre e tre da quattro
  • La Divisione D sarà formata invece da quattro gruppi da quattro squadre
  • Tutte le procedure del sorteggio sono da confermare
  • Con l'inizio dell'edizione inaugurale, si darà il via a promozioni e retrocessioni tra le Divisioni; le classifiche della UEFA Nations League, inoltre, determineranno anche le teste di serie delle future Qualificazioni Europee.
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Come sarebbero le Divisioni se si decidessero oggi?

Il più recente Ranking Provvisorio dei Coefficienti delle Nazionali è stato pubblicato dopo le ultime gare delle Qualificazioni Europee del 26 marzo 2017 (da non confondersi con il ranking FIFA). Se si decidessero oggi le Divisioni, sarebbero così ...

DIVISIONE A (squadre suddivise in quattro gruppi da tre)
Germania, Francia, Portogallo, Belgio, Spagna, Inghilterra, Svizzera, Italia, Croazia, Polonia, Islanda, Bosnia ed Erzegovina

DIVISIONE B (squadre suddivise in quattro gruppi da tre)
Repubblica d'Irlanda, Russia, Austria, Svezia, Slovacchia, Galles, Ucraina, Olanda, Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Turchia, Ungheria

DIVISIONE C (squadre divise in un gruppo da tre e tre gruppi da quattro)
Grecia, Romania, Slovenia, Israele, Serbia, Danimarca, Bulgaria, Albania, Scozia, Montenegro, Norvegia, Lituania, Azebaigian, Cipro, Armenia

DIVISIONE D (squadre suddivise in quattro gruppi da quattro)
Estonia, Finlandia, Bielorussia, Georgia, Isole Faroe, Lettonia, ERJ Macedonia, Kazakistan, Moldavia, Lussemburgo, Liechtenstein, Kosovo, Malta, Andorra, San Marino, Gibilterra

Queste divisioni sono provvisiorie, e saranno confermate solo dopo la fine delle Qualificazioni Europee a novembre, con le squadre che possono ancora passare da una categoria all'altra.

Ma, nella situazione attuale...

  • Belgio, Svizzera, Croazia, Polonia, Islanda e Bosnia ed Erzegovina potrebbero avere la possibilità di giocarsi un primo titolo a livello di nazionale maggiore essendo inserite nella Divisione A. La vincente uscirà dalle final four del giugno 2019 tra le quattro vincitrici dei gruppi.
  • Gli ex campioni d'Europa dell'Olanda e i semifinalisti del Galles a UEFA EURO 2016 sono tra le squadre attualmente nella Divisione B.
  • Romania e Albania, che hanno partecipato a UEFA EURO 2016, sarebbero in un'impegnativa Divisione C.
  • Una squadra della Divisione D potrebbe assicurarsi un posto a UEFA EURO 2020 tramite gli spareggi di marzo; tra queste, solo la Lettonia ha partecipato a un torneo finale maggiore in precedenza,

    Russia e Ucraina possono essere nella stessa Divisione, ma non verrebbero comunque sorteggiate nello stesso girone. Lo stesso discorso vale per Armenia e Azerbaigian, se l'atttuale decisione del Comitato Esecutivo UEFA sarà ancora attuale nel momento del sorteggio.

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