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L'Australia ringrazia Hiddink

Pubblicato: Mercoledì, 16 novembre 2005, 22.43CET
Qualificazione mondiale ottenuta ai rigori contro l'Uruguay anche per merito del tecnico del PSV.

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Pubblicato: Mercoledì, 16 novembre 2005, 22.43CET

L'Australia ringrazia Hiddink

Qualificazione mondiale ottenuta ai rigori contro l'Uruguay anche per merito del tecnico del PSV.
Guus Hiddink, tecnico del PSV Eindhoven, è riuscito nell'impresa della qualificazione dell'Australia alla Coppa del Mondo FIFA 2006. Nel ritorno dello spareggio i padroni di casa si sono imposti 5-2 dopo i calci di rigore.

Impatto immediato
Il tecnico 59enne ha sostituito a luglio Frank Farina sulla panchina dei Socceroos, ma solo con un contratto part-time, essendo comunque rimasto anche alla guida dei campioni d'Olanda. "Abbiamo potuto lavorare insieme poche settimane, non molto. Ma ho un gruppo di ragazzi eccezionali, che hanno lavorato duramente per centrare questo obiettivo", sono state le parole di Hiddink nel dopopartita.

Tre mondiali di fila
Hiddink ha portato due nazioni ad una semifinale mondiale. La prima volta nel 1998 l'Olanda, la seconda la Repubblica di Corea padrona di casa nel 2002. Sarà il terzo Ct olandese in Germania con Marco van Basten (Olanda) e Dick Advocaat (Corea). Proprio in Germania, ironia della sorte, l'Australia aveva disputato il suo unico mondiale nel 1974.

Aloisi eroe
Hiddink si è affidato ad una nazionale composta da elementi che giocano in Europa, come anche l'Uruguay. Questa è la prima volta che una qualificazione mondiale si decide ai rigori. Decisivo, nella lotteria finale, il tiro dagli undici metri di John Aloisi, attaccante del Deportivo Alavés, dopo che Mark Schwarzer, portiere del Middlesbrough FC, aveva sventato i tentativi di realizzazione di Darío Rodríguez, difensore dell'FC Schalke 04, e di Marcelo Zalayeta, attaccante della Juventus.

Perfetta parità
L'Uruguay aveva vinto sabato 1-0 in casa. Ma al 34' il gol di Mark Bresciano, attaccante del Parma FC, ha ristabilito la parità. Non ci sono state altre segnature e lo stadio Telstra ha assistito ai supplementari, sperando in un epilogo diverso rispetto a quello di quattro anni fa, sempre contro l'Uruguay.

Festa per milioni di persone
"Un sogno che durava da 32 anni - ha detto Aloisi -. E non poteva esserci risveglio migliore. Allo stadio c'erano 83.000 persone e altri 20 milioni di australiani ci guardavano in tv. Ancora non riesco a crederci". L'Uruguay, Campione del Mondo 1930 e 1950, rimanda al 2010 le speranze di figurare in una rassegna mondiale.

Ultimo aggiornamento: 16/11/05 23.44CET

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