Juve ko a Marassi, la vetta si allontana

In casa della Samp, i campioni d'Italia rimediano la seconda sconfitta in campionato e ora sono terzi a 4 punti dal Napoli: segnano Zapata, Torreira e Ferreira, i gol di  Higuaín - su rigore - e Dybala arrivano solo nel recupero.

©AFP/Getty Images

Sampdoria-Juventus 3-2 (Zapata 52', Torreira 71', Ferrari 79'; 90'+1' su rig., 90'+4' Dybala)
La Juventus incappa nella seconda sconfitta stagionale e perde contatto dal Napoli capolista, ora distante 4 punti. I campioni d’Italia sono battuti 3-2 dalla Sampdoria a Marassi, dove i cinque gol arrivano tutti nel secondo tempo. Per i Blucerchiati di Marco Giampaolo si tratta della sesta vittoria su sei partite in casa.

I Bianconeri di Massimiliano Allegri hanno subito una grande opportunità con Gonzalo Higuaín, servito in verticale da Federico Bernardeschi: il Pipita calcia in diagonale ma, complice una deviazione, il pallone finisce in angolo. Anche il colombiano Juan Cuadrado ha una grande opportunità, ma Emiliano Viviano riesce a salvarsi.

Nella ripresa, dopo un colpo di testa di Daniele Rugani che non trova la porta, i padroni di casa passano in vantaggio. Fabio Quagliarella crossa con il sinistro, Bernardeschi tenta il rinvio ma il pallone si impenna: Duván Zapata stacca alla grande di testa e mette il pallone alle spalle di Wojciech Szczęsny, sostituto di Gianluigi Buffon.

Allegri richiama Bernardeschi e inserisce Paulo Dybala, ma l’inerzia della gara si è ormai spostata. Gastón Ramírez veste i panni di uomo-assist per Lucas Torreira, il centrocampista uruguaiano calcia secco rasoterra e fa 2-0. Entra anche Douglas Costa, ma al 79' arriva il tris.Quagliarella crossa rasoterra, Sami Khedira si ferma a protestare e Gian Marco Ferrari di sinistro mette dentro da due passi.

La Juventus si sveglia troppo tardi. Douglas Costa, che prima si era visto respingere un tiro in area da Viviano, subisce fallo in area da Ivan Strinić e l'arbitro indica il rigore: dal dischetto va Higuaín, che segna e firma l'ottavo gol in campionato. Poco dopo fa centro anche Dybala, che di sinistro trova il 12esimo centro in campionato, ma poi arriva il triplice fischio finale. I campioni d'Italia vanno ko e scivolano al terzo posto, la Samp fa festa.


SABATO

Diego Perotti e Radja Nainggolan regalano la vittoria ai Giallorossi: il primo derby senza Francesco Totti è un trionfo per gli uomini di Eusebio Di Francesco.

Roma-Lazio 2-1 (49’ rig. Perotti, 53’ Nainggolan; 72’ rig. Immobile)
Girandola di emozioni e tre punti d’oro per la Roma nel derby della Capitale: la squadra di Eusebio Di Francesco piega 2-1 la Lazio con le reti, entrambe in avvio di ripresa, di Diego Perotti, su rigore, e Radja Nainggolan, ai “cugini” di Simone Inzaghi non basta il successivo penalty realizato da Ciro Immobile per evitare il secondo k.o. in campionato.

Brivido al 2’ per i Giallorossi, che recuperano in extremis Nainggolan: Immobile, anche lui non al meglio fisicamente, si vede annullare per fuorigioco il gol del possibile 0-1. La Roma risponde con il mancino alto del centrocampista belga, poi sembra prendere in mano l’iniziativa di una sfida, come sempre, molto bloccata tatticamente.

Nel primo tempo, ha altre tre occasioni nitide Edin Džeko: il bosniaco, servito da Perotti al 20’, sfiora il bersaglio grosso di testa, poi spedisce a lato di sinistro un invito di Aleksandar Kolarov, e, poco più tardi, conclude al volo di destro su un corner del serbo costringendo a un grande riflesso Thomas Strakosha.

L’intensità dei 45’ iniziali si conferma nel secondo tempo, al 49’ la Roma sblocca il match: Bastos commette fallo in area sulla progressione di Kolarov, Perotti è freddo dal dischetto e batte Strakosha. Passano quattro minuti ed è 2-0: Perotti recupera la sfera e libera Nainggolan, il numero 4 buca la porta avversaria con un destro potente e preciso verso l’angolino basso più lontano.

La Lazio riapre la sfida al 72’: tocco di mano di Kostas Manolas e secondo calcio di rigore della serata, Immobile batte Alisson Becker per il 2-1. Nei minuti conclusivi, Marco Parolo va vicino al pareggio con un diagonale insidioso, ma la Roma contiene bene l’offensiva finale dei biancocelesti e vince un derby fondamentale nel cammino stagionale in Serie A.

Napoli-Milan 2-1 (Insigne 33', Zieliński 73'; Romagnoli 90')
Dopo il pareggio sul campo del Chievo Verona, il Napoli torna alla vittoria e si conferma al comando della Serie con quattro punti di vantaggio sulla Juventus. Al San Paolo la squadra di Maurizio Sarri supera 2-1 il Milan - alla sesta sconfitta in campionato - grazie ai gol, uno per tempo, di Lorenzo Insigne e Piotr Zieliński; inutile la prodezza nel finale di Alessio Romagnoli.

Nelle fasi iniziali c’è un colpo di testa di José Callejón, che Gianluigi Donnarumma mette in angolo, mentre dalla parte opposta Pepe Reina fa buona guardia sulla conclusione dello spagnolo Suso. Hanno due buone chance anche Allan e capitan Marek Hamšík, ma per il vantaggio del Napoli occorre aspettare il 34’.

Jorginho serve Insigne sul filo dell’offside, Lorenzo Il Magnifico - il grande escluso nel ritorno dei playoff di qualificazione al Mondiale contro la Svezia - batte Donnarumma e fa esplodere il San Paolo. Il gol è convalidato grazie al VAR.

Vincenzo Montella perde Suso per infortunio (lo sostituisce il portoghese André Silva), poi Donnarumma compie un salvataggio plastico ancora su Insigne. Nella ripresa i padroni di casa spingono ancora. Il portiere Rossonero si oppone a Dries Mertens, per poi ripetersi su Hamšík.

Al 73’ arriva il raddoppio. Mertens serve Zieliński, subentrato al capitano Hamšík, il polacco calcia in diagonale di sinistro e “buca” sotto le gambe Donnarumma. Reina si salva su Giacomo Bonaventura, poi nel recupero arriva il gran gol di Romagnoli che restituisce un briciolo di speranza al Diavolo. Ma malgrado qualche patema d’animo, è la squadra di Sarri a conquistare i tre punti.

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