La Juve e le altre 'maledizioni' in Coppa dei Campioni

La finale persa per 4-1 contro il Real Madrid è la settima sconfitta per la Juventus nella gara decisiva della massima competizione europea per club, un record. Ma i Bianconeri non sono gli unici con cui la sorte sembra avere un conto aperto...

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Il ko per 4-1 di sabato contro il Real Madrid rappresenta la settima sconfitta per la Juventus in una finale nella storia della massima competizione continentale per club, la quinta nelle ultime cinque gare decisive disputate in UEFA Champions League.

Un destino decisamente avverso per i Bianconeri, che detengono l'infelice record di finali perse, avendone vinte solo due delle nove disputate complessivamente. La Juventus, però, non è l'unica a cui la fortuna sembra aver voltato le spalle nella competizione...

Il Benfica e la maledizione di Béla Guttman

Guttman durante un allenamento del Benfica negli anni '60
Guttman durante un allenamento del Benfica negli anni '60©Getty Images

Dopo aver conquistato due Coppe dei Campioni consecutive nel 1961 e 1962, l'allenatore ungherese Béla Guttman lasciò il club a causa di incompresioni con la dirigenza, non prima però di aver scagliato una vera e propria 'maledizione' sportiva nei confronti della società : "Il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni". Da allora, la squadra portoghese ha disputato altre cinque finali nella competizione, perdendole tutte, e le cose non sono andate meglio nemmeno in Coppa UEFA/UEFA Europa League, con tre finali perse su tre.

L'Atlético Madrid e le tre finali perse su tre

Guarda il successo del Real Madrid contro l'Atlético nel 2014
Guarda il successo del Real Madrid contro l'Atlético nel 2014

Oltre alla Juventus, un'altra squadra ha perso recentemente due finali di UEFA Champions League su due disputate nell'arco di tre stagioni, ed è l'Atlético Madrid di Diego Simeone. Nella finale 2013/14 contro il Real Madrid, i Colchoneros erano in vantaggio per 1-0 al 93', quando subirono il pareggio beffa di Sergio Ramos a pochi secondi dal triplice fischio finale, prima di crollare ai supplementari e uscire sconfitti per 4-1. Due anni più tardi, nella finale di Milano, sfiorarono nuovamente il trionfo perdendo ancora contro gli acerrimi rivali cittadini del Real, questa volta ai calci di rigore. Per l'Atleticò Madrid, quella di Milano è la terza sconfitta in altrettanti finali disputate, considerando che nella stagione 1973/74 il trofeo era già sfuggito di mano ai Colchoneros, raggiunti sul pareggio dal Bayern in finale a pochi istanti dal termine dei tempi supplementari, prima di venire poi travolti per 4-0 nella ripetizione giocata due giorni più tardi.

Il Valencia di Cúper, due sconfitte consecutive su due

Highlights finale 2000: Real Madrid - Valencia 3-0
Highlights finale 2000: Real Madrid - Valencia 3-0

Nella stagione 1999/2000, il Valencia guidato in panchina dal tecnico argentino Héctor Cúper fu la squadra rivelazione della UEFA Champions League, raggiungendo sorpendentemente la finale, persa poi 3-0 contro i connazionali del Real Madrid. L'anno successivo la squadra spagnola ci riprovò, arrivando nuovamente a disputare la gara decisiva a Milano, ma anche questa volta non riuscì a sollevare al cielo il trofeo perdendo ai rigori contro il Bayern Monaco la seconda finale consecutiva in altrettante disputate nella storia della competizione.

La maledizione della 'quarta' italiana

Highlights finale 1992: Barcellona - Sampdoria 1-0
Highlights finale 1992: Barcellona - Sampdoria 1-0

Oltre ad AC Milan, FC Internazionale e Juventus, che hanno conquistato complessivamente 12 Coppe dei Campioni/UEFA Champions League, nessun'altra squadra italiana è mai riuscita a trionfare nella competizione, nonostante diversi tentativi. L'ACF Fiorentina, prima squadra italiana in assoluto a disputare una finale nella competizione, perse per 2-0 nella gara decisiva della stagione nel 1956/57 contro il Real Madrid, mentre l'AS Roma non riuscì a sollevare al cielo il trofeo "in casa" nella finale del 1983/84 persa ai rigori contro il Liverpool allo Stadio Olimpico nel 1983/84. L'ultimo tentativo fu quello della UC Sampdoria, sconfitta nella finale 1991/92 per 1-0 ai tempi supplementari dal Barcellona.

Ibra e la maledizione delle 'ex'

Due 'ex' di Ibra hanno trionfato l'anno successivo all'addio dello svedese
Due 'ex' di Ibra hanno trionfato l'anno successivo all'addio dello svedese©Getty Images

Zlatan Ibrahimović non è certo l'unico grande campione a cui non è mai riuscito di trionfare in Coppa dei Campioni / UEFA Champions League, e Gianluigi Buffon è solo l'ultimo di questa categoria, con la terza finale persa in altrettante disputate. Ma cos'ha di diverso Ibra rispetto a tutti gli altri? Quella che si può definire la 'maledizione delle ex'. Nel 2009/10, il fuoriclasse svedese decise di lasciare l'Inter per il Barcellona dopo quattro anni e altrettanti Scudetti per tentare l'assalto al trono europeo, ma a vincere fu proprio la sua ex squadra, con i Nerazzurri che prima eliminarono proprio il Barcellona in semifinale e poi trionfarono 2-0 in finale contro il Bayern. E la storia si ripetè anche nella stagione successiva: Ibra lasciò dopo un solo anno il club catalano, che vinse la UEFA Champions League 2010/11 battendo 3-1 in finale il Manchester United.

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