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Altintop oltre l'ostacolo culturale

Pubblicato: Mercoledì, 23 gennaio 2013, 8.00CET
Il nazionale turco con natali in Germania si confida a UEFA.com in vista degli ottavi di finale contro lo Schalke 04, sua ex squadra. "Sebbene sia turco e conosca la città, vivere qui è molto diverso", ha dichiarato.

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Pubblicato: Mercoledì, 23 gennaio 2013, 8.00CET

Altintop oltre l'ostacolo culturale

Il nazionale turco con natali in Germania si confida a UEFA.com in vista degli ottavi di finale contro lo Schalke 04, sua ex squadra. "Sebbene sia turco e conosca la città, vivere qui è molto diverso", ha dichiarato.

Sebbene il rendimento in campo di Hamit Altıntop agli ordini di Fatih Terim sia stato fin qui ottimo, in vista della sfida valida per gli ottavi di finale di UEFA Champions League tra Galatasaray AŞ e FC Schalke 04, squadra della sua città natale, il centrocampista spiega a UEFA.com le difficoltà quotidiane che ha comportato il trasferimento estivo in Turchia.

“Conoscevo i metodi di lavoro di Fatih Terim [dalla nazionale] e il suo modo di gestire la squadra, per questo non ho avuto problemi ad ambientarmi. Tuttavia, fuori dal campo, mi sono dovuto abituare a un'atmosfera diversa. In fin dei conti mi trovo in un paese nuovo. Sebbene sia turco e conosca la città [Istanbul], vivere qui è diverso. Anche se non tutto è perfetto, credo che sia io che la squadra siamo sulla strada giusta, e sono ottimista in chiave futura”, ha dichiarato il 30enne centrocampista della Turchia, arrivato a luglio dal Real Madrid CF.

Altintop è nato a Gelsenkirchen, in Germania, e ha giocato con lo Schalke dal 2003 al 2007. Tuttavia, non ci sarà spazio per i sentimenti nella sfida che vale l'accesso ai quarti di finale della più importante competizione mondiale per club. Il Galatasaray non raggiungeva gli ottavi da 12 anni, e Hamit è convinto che il precente dell'FC Porto, vincitore del trofeo nel 2003/04 con José Mourinho, possa essere un'importante fonte di ispirazione.

"Il successo del Porto in Champions League nel 2003/04 ci ha dato la dimostrazione di dove si può arrivare – ha spiegato l'ex calciatore di FC Bayern München e Real Madrid (soltanto per una stagione) -. Quando si va in campo felici di giocare al calcio e avendo in testa soltanto il calcio, il successo arriva da sé, e non è precluso alcun risultato. Questo ti trasmette grandi motivazioni”.

“In Champions League si respira un'atmosfera speciale. E' un appuntamento spciale. Ogni partita è un'esperienza, ti fa provare grandi emozioni: prepararsi alla partita e essere al centro dell'attenzione dei media fa crescere ulteriormente l'eccitazione. La Champions League è il tetto del calcio, e aumenta in me la voglia di migliorarmi sempre”, ha dichiarato Altintop in vista del doppio confronto in programma contro lo Scalke il 20 febbraio e il 12 marzo.

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Ultimo aggiornamento: 23/01/13 12.57CET

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