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La tripletta di Baía

Dal portiere vincitore delle 3 coppe europee al giovane attaccante Carlos Alberto, ecco le stelle del Porto.

di Matthew Spiro, Gelsenkirchen

Il portiere dell'FC Porto Vítor Baía è entrato a far parte di quell'élite di giocatori che in carriera si sono aggiudicati le tre maggiori competizioni europee: UEFA Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA.

Portiere tranquillo
Il 35enne Baía, vincitore della Coppa delle Coppe nel 1997 con l'FC Barcelona e della Coppa UEFA con il Porto al termine della scorsa stagione, è solo il decimo giocatore nella storia a entrare in questa ristretta cerchia grazie alla vittoria di questa sera contro l'AS Monaco FC per 3-0. Per essere un portiere ormai al tramonto della sua carriera, nemmeno più titolare in nazionale, è dotato di una tranquillità che ben pochi colleghi posso sfoggiare, soprattutto nelle partite che contano.

Baía attento
La difesa dei Dragoni non aveva proprio iniziato con il piede giusto, consentendo a Lucas Bernardi di smarcare abilmente Ludovic Giuly con un passaggio perfetto a tre minuti dall'inizio. Ma come è già successo molto spesso nelle ultime due stagioni (nelle quali la squadra di Oporto ha conquistato ben cinque titoli), il loro portiere si dimostrava attento, effettuando un contrasto decisivo sul trequartista avversario al di fuori dell'area di rigore.

La fiducia cresce
Con il passare dei minuti il Porto guadagnava fiducia e Baía non era chiamato quasi mai all'intervento. Al 58' il portierone aveva però l'occasione di mostrare di che pasta è fatto, intervenendo coraggiosamente su un calcio di punizione di Jérôme Rothen e anticipando Fernando Morientes, che finiva per colpirlo duramente.

Dopo 17 anni
Con la sua prestazione, Baía ha dato la sicurezza necessaria ai suoi compagni, recitando un ruolo fondamentale nel solido scacchiere creato dal tecnico José Mourinho. Grazie alle sue idee, l'emergente tecnico portoghese ha riportato in Portogallo il titolo continentale dopo 17 anni dalla prima affermazione dei Dragoni. Molti giocatori della formazione che sconfisse l'FC Bayern München nel 1987 erano presenti all'Arena AufSchalke per assistere al trionfo dei loro eredi.

Siamo figli dei Dragoni
L'atmosfera era già calda molto prima del calcio d'inizio, grazie ai numerosi tifosi del Porto che si erano riversati sulle gradinate per osservare i loro beniamini completare gli esercizi di riscaldamento. I canti che intonavano l'inno del Porto "Figli dei Dragoni" si erano però trasformati in fischi nel momento in cui Jürgen Klinsmann, ex centravanti del Monaco, aveva predetto la vittoria della sua ex squadra in un'intervista a bordo campo.

Atmosfera meravigliosa
Il clima mite di Gelsenkirchen ha consentito di lasciare aperto il tetto dello stadio, ma per via della struttura dell'impianto, con la sua complicata ragnatela di travi, il chiasso dei tifosi sulle gradinate ha raggiunto rapidamente livelli molto elevati. Le stesse travi erano state il palcoscenico, prima della gara, di alcune dimostrazioni di bungee-jumper e trapezisti, scesi in maniera spettacolare fino sul campo di gioco.

Nuovi talenti
Ma anche a partita iniziata il pubblico ha potuto assistere a uno spettacolo degno. Gli spettatori neutrali potevano forse lamentare l'assenza di star di prima grandezza, ma Monaco e Porto hanno dato al pubblico di tutto il mondo (oltre 250 milioni di spettatori) la possibilità di vedere all'opera alcuni dei migliori giovani talenti d'Europa. Tra questi bisogna citare Carlos Alberto, 19enne attaccante del Porto, arrivato solo a gennaio dal Fluminese FC. Il giovane brasiliano ha infatti aperto le marcature al 39' con una pregevole conclusione.

Potenza difensiva
Rothen e Patrice Evra, due dei migliori interpreti della stagione monegasca, si davano da fare sulla sinistra, ma le loro avanzate venivano immancabilmente fermate dall'ottimo terzino destro del Porto, il giovane Paulo Ferreira. Anche Deco (suo il secondo, cinico gol dei Dragoni) è stato autore di un'altra partita con i fiocchi, mentre il difensore centrale Ricardo Carvalho ha come sempre comandato la difesa alla perfezione.

Gioventù ed esperienza
Gli ottimi giovani delle due formazioni sono stati protagonisti di tutta la stagione europea e avranno sicuramente un posto sui palcoscenici calcistici più importanti negli anni a venire. Qualsiasi squadra, però, ha bisogno anche di esperienza, una qualità che al Porto viene offerta da Baía.

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