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De Sanctis resta con i piedi per terra

Il portiere del Napoli spiega a UEFA.com che la qualificazione è ancora lontana nonostante il 3-1 dell'andata contro il Chelsea. "Dovremo essere bravi a sfruttare gli spazi a Londra".

De Sanctis resta con i piedi per terra
De Sanctis resta con i piedi per terra ©UEFA.com

"È un buon risultato, resta solo il rammarico di avere fallito il quarto gol". Morgan De Sanctis è il simbolo del SSC Napoli che non s'accontenta mai. Nello spogliatoio c'è ancora aria di festa dopo la vittoria con il Chelsea FC e il portiere azzurro guarda già oltre, al return match in calendario tra venti giorni in Inghilterra.

"Vincere 3-0 o 4-1 sarebbe stato perfetto", esordisce mettendo in guardia i compagni. Poi continua: "Andremo a Londra fiduciosi. Crescerà la condizione fisica di calciatori importanti come Frank Lampard e Michael Essien ma i Blues dovranno fare una partita d'attacco e dovranno per forza concederci degli spazi. Dovremo essere bravi noi a sfruttarli con i nostri attaccanti".

Più che pensare a offendere, il Napoli dovrà registrare meglio la difesa. Anche al San Paolo, infatti, pur non lasciando tante occasioni a Didier Drogba e soci, gli azzurri sono sembrati spesso in difficoltà, quasi alle corde dinanzi alle folate degli inglesi, capaci di sfondare soprattutto al centro. "Ma il Chelsea è una grande squadra - ribatte De Sanctis - Era importante non subire gol e dispiace perché fino alla rete di Juan Mata avevamo giocato solo noi. Il gol è stato casuale, ma questa squadra negli ultimi anni ha sempre dimostrato di avere un grande carattere".

Vietato correre troppo, vietato volare alto, il Napoli continua con la solita filosofia di sempre, passo dopo passo. "Dove potremo arrivare? Per adesso andiamo solo a Stamford Bridge a giocarci il passaggio del turno", quasi si schermisce il portiere.

Poi tesse le lodi di Ezequiel Lavezzi, man of the match grazie alla doppietta che ha proiettato gli azzurri nell'Olimpo del calcio europeo: "Il Pocho sa bene che per fare l'ultimo salto di qualità deve diventare un giocatore da 15 o 20 gol a stagione e si sta allenando moltissimo per diventare più freddo nella fase di realizzazione. Noi puntiamo molto su lui, su Edinson Cavani, su Marek Hamšík e su Goran Pandev perché sappiamo che i nostri attaccanti possono portarci molto lontano fermo restando che la squadra deve continuare a lavorare così sia in difesa che a centrocampo".

Anche gli attaccanti ci vanno cauti: "Il Chelsea è forte, ancora non è finita: ma abbiamo costruito un bel vantaggio - spiega il Pocho -. Dovremo fare la nostra partita a Londra e cercare qualche gol per ottenere la qualificazione". Gli fa eco Cavani: "Quando siamo entrati nello spogliatoio ci siamo resi conto di aver vinto una partita contro una superpotenza del calcio, è un motivo di orgoglio per noi e ci fa essere più sereni per cercare di raggiungere il nostro obiettivo".

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