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Napoli fra orgoglio e rammarico

Dopo essere andati sotto di tre reti, i Partenopei hanno sfiorato una clamorosa rimonta in casa del Bayern Monaco, ma Ezequiel Lavezzi fa autocritica: "Non puoi regalare un quarto d'ora a una squadra del genere".

Mario Gomeze Blerim Dzemaili
Mario Gomeze Blerim Dzemaili ©Getty Images

Il rammarico per la sconfitta e il sorpasso del Manchester City FC e la soddisfazione per un secondo tempo autorevole che ha spaventato l'FC Bayern München nella sua tana, dove non subiva gol da quasi tre mesi. C'è tutto questo nella prova dell'SSC Napoli in Germania. Un primo tempo in affanno, sotto di tre reti, e una ripresa ad alti livelli, complice anche l'infortunio di Bastian Schweinsteiger che ha tolto sicurezza ai tedeschi.

"Abbiamo cominciato bene, creando anche qualche buona occasione. Poi abbiamo avuto un quarto d'ora di blackout e il Bayern ne ha approfittato", spiega Ezequiel Lavezzi, centravanti a sorpresa con il compito di mettere in difficoltà i centrali di casa con la sua velocità. Ci ha provato, il Pocho. Soprattutto nei primi minuti: "Dispiace perché se fossimo riusciti ad andare in vantaggio avremmo visto tutta un'altra gara". Invece ha segnato prima Mario Gomez e il Napoli è finito al tappeto, incapace di reagire per mezz'ora almeno. "Il Bayern è una squadra forte, costruita per vincere la UEFA Champions League. Non puoi regalargli un quarto d'ora", fa autocritica Lavezzi.

Chi ha poco o nulla da rimproverarsi è l'argentino Federico Fernández, titolare per la prima volta al posto dello squalificato Paolo Cannavaro e autore della doppietta che ha ridato fiato alle speranze azzurre: "Sono molto contento per i due gol, è stata una serata speciale - ammette il difensore della Seleccion, prima centrale nella difesa a tre, poi spostato sul centrodestra dopo l'infortunio di Salvatore Aronica e l'ingresso di Andrea Dossena -. Posso giocare tranquillamente con la difesa a tre o a quattro".

Blerim Dzemaili pensa già  alla supersfida contro la Juventus, pur riconoscendo che la sconfitta di Monaco pesa eccome. "Siamo partiti bene, sfiorando il gol un paio di volte in contropiede. Poi la rete di Gomez ci ha spiazzato". Il Napoli, però, non ha mai mollato, neanche sotto di tre gol: "Ci abbiamo provato in tutti i modi, peccato. Adesso ci giocheremo la qualificazione al San Paolo contro il Manchester City, davanti ai nostri tifosi". Prima però c'è la Juve di Antonio Conte: "Speriamo di conquistare un risultato positivo", chiosa il centrocampista svizzero. Il Napoli sogna il riscatto immediato.

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