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L'ascensore Inter si ferma al settimo cielo

Dopo il rosso a Motta nella semifinale contro il Barcellona, i nerazzurri non hanno perso la testa e sono stati premiati. Zanetti: "La forza è il gruppo". E Sneijder vuole "festeggiare".

L'ascensore Inter si ferma al settimo cielo
L'ascensore Inter si ferma al settimo cielo ©Getty Images

E' una FC Internazionale Milano che si scopre nuova e più forte del previsto quella che conquista l'accesso alla finale di UEFA Champions League contro i pronostici e contro l'FC Barcelona; gli eroi del Camp Nou si godono l'attimo fuggente: "Un lavoro perfetto", ha detto Lucio. Ma è la conferma della ritrovata personalità a colpire più di tutto.

Se la Beneamata è abituata a vincere entro i confini italiani, il successo europeo è sempre stato meno scontato. Dopo l'espulsione di Thiago Motta prima della mezz'ora era facile pensare che l'Inter avrebbe reagito nervosamente, anche solo considerando gli episodi degli anni recenti, ma José Mourinho ha dimostrato di non aver solo forgiato un nuovo gioco, ma anche di aver instillato una nuova personalità nei giocatori nerazzurri. Il portoghese la definisce "dimensione europea", i tifosi sperano si trasformi nel successo di Madrid.

Protagonisti sul campo, i giocatori - che Mou non esita a chiamare 'eroi' - avrebbero potuto perdere la calma dopo il rosso di Motta, e invece hanno mantenuto il sangue freddo: "Penso che l'espulsione abbia dato ancora più forza al gruppo, che ha trovato le motivazioni giuste per riuscire nell'impresa", ha detto Lucio a fine gara. "Abbiamo fatto un lavoro perfetto, non è mai facile contro il Barcellona".

Se per l'Inter non è stata facile, per il Barcellona è stata ancora più dura: "E' una gioia incredibile, non trovo nemmeno le parole per descriverla", ha detto Wesley Sneijder. "E' la mia stagione migliore, adesso festeggiamo. Siamo in finale in Champions e in Coppa Italia, è una soddisfazione immensa". Il treble, di cui proprio il Barcellona ha potuto fregiarsi la scorsa stagione, ora è alla portata dell'Inter.

Capitano di lungo corso e di mille battaglie, Zavier Zanetti può sapere meglio di chiunque altro quale sia stata l'arma in più che l'Inter ha usato per arrivare là dove non succedeva da 38 anni: "Abbiamo sofferto ma credo che abbiamo meritato la qualificazione in finale, quello che abbiamo fatto oggi è la dimostrazione di un grande gruppo", ha detto l'argentino. "C'era un ambiente molto pesante ma noi eravamo concentrati sulla partita, è stato importante lo spirito".

Proprio per mantenere uno spirito positivo, Mourinho ha chiesto ai tifosi di riservare ai giocatori un'accoglienza speciale all'aeroporto di Milano. Da lì i nerazzurri ripartiranno a maggio con destinazione Madrid, città nella quale il sogno potrebbe trasformarsi in realtà: "Sono al settimo cielo, dobbiamo festeggiare", ha concluso Sneijder. La bottiglia delle grandi occasioni, però, è meglio tenerla in ghiaccio: il 22 maggio potrebbe esserci da festeggiare qualcosa di ancora più celestiale.

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