Riflettori da finale per Stark
martedì 8 maggio 2012
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La finale di UEFA Europa League non garantirà una grande audience televisiva solo in Spagna, ma anche a Ergolding, il paese della Baviera dell'arbitro tedesco Wolfgang Stark.
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Gli occhi degli appassionati spagnoli saranno tutti puntati su Bucarest mercoledì sera. Ma non saranno i soli. Quando Club Atlético de Madrid e Athletic Club si giocheranno la finale della UEFA Europa League, ci saranno anche i 10.000 abitanti di una piccola città bavarese incollati alla TV.
Del resto Ergolding è la casa di Wolfgang Stark, l'arbitro tedesco che dirigerà la finale alla National Arena Bucharest. "Credo che tutte le persone della mia piccola città guarderanno la partita in TV", ha detto Stark a UEFA.com mentre si prepara a dirigere la sua prima finale internazionale della carriera.
Stark ha parlato dopo essersi allenato con i suoi assistenti sul manto della National Arena alla vigilia dell’atteso derby spagnolo. "La cosa più importante è il lavoro di squadra - ha spiegato -. Sono molto orgoglioso di essere qui con la mia squadra e di essere stato scelto per questa importante finale".
La preparazione non sarà molto diversa da quella di una normale gara di Bundesliga anche se Stark ammette: "E' una finale quindi faremo qualcosa di extra perché tutta l'Europa ci guarderà". I direttori di gara si studieranno quindi video delle due squadre e si guarderanno le semifinali.
Per Stark, arbitro in Bundesliga dagli anni ‘90, questa finale arriva dopo quella di Coppa di Germania della scorsa stagione tra FC Schalke 04 e FCR MSV Duisburg. Lo aiuterà quell'esperienza? "Forse un po', perché si respira sempre un'atmosfera speciale in una finale. Ma credo che una finale di Europa League sia diversa - è internazionale".
Uno degli arbitri scelti per UEFA EURO 2012, Stark vanta un ottimo CV avendo diretto tre gare ai Mondiali del 2010, il torneo olimpico nel 2008. Dal 2001 ha diretto 51 gare di UEFA Champions League e 18 di UEFA Europa League, tra cui due nella fase a eliminazione diretta di questa stagione.
Stark, che lavora in banca, è diventato arbitro ispirandosi a suo padre Rudolf. "Era arbitro in seconda divisione e assistente in prima in Germania. Lo ascolto ancora moltissimo, è una delle poche persone che ancora mi consiglia".
Tra le cose che non sono cambiate ci sono anche le sensazioni che prova prima delle partite. "Non è nervosismo, è una sensazione dentro, credo capiti a ogni arbitro prima delle partite". E succederà ancora mercoledì quando tutti gli occhi di un piccolo paese in Baviera saranno puntati su di lui.